Venerdì 2 ottobre 2026 torna in Italia la Festa nazionale dei nonni, una ricorrenza che ogni anno richiama l’attenzione sul ruolo che nonne e nonni svolgono all’interno delle famiglie e della società. La giornata nasce da una legge dello Stato del 2005, che ha individuato proprio il 2 ottobre come data ufficiale della celebrazione. La normativa sottolinea l’importanza del contributo dei nonni e permette a Regioni, Province e Comuni di organizzare iniziative per valorizzarne il ruolo. La Festa dei nonni non rappresenta però una festività civile e quindi il 2 ottobre non comporta automaticamente la chiusura di scuole, uffici o attività.
La legge 31 luglio 2005, n. 159, ha istituito formalmente la ricorrenza con l’obiettivo di celebrare l’importanza dei nonni nella vita familiare e sociale. Il provvedimento consente inoltre alle istituzioni territoriali di promuovere manifestazioni e attività dedicate alla giornata. Anche le scuole, nell’ambito della propria autonomia, possono proporre momenti di approfondimento sulle funzioni che i nonni assumono nella famiglia e nella società. La normativa ha previsto inoltre il Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia, destinato a riconoscere azioni particolarmente meritorie sul piano sociale.
Il 2 ottobre tra famiglia e scuola
La Festa dei nonni mantiene quindi una forte dimensione legata al rapporto tra generazioni. Bambini e ragazzi possono condividere con i propri nonni momenti di incontro, attività educative e iniziative pensate per valorizzare la memoria familiare. In molte realtà locali la giornata diventa anche un’occasione per recuperare racconti, tradizioni e conoscenze che appartengono alla storia delle famiglie e dei territori. Il rapporto tra nonni e nipoti rappresenta uno degli elementi centrali delle iniziative organizzate in occasione del 2 ottobre.
Per il 2026 diversi Comuni hanno già annunciato appuntamenti specifici. A Scalea, in provincia di Cosenza, il Comune organizza venerdì 2 ottobre, dalle 9.30 alle 11, l’iniziativa “Legame tra nonni e nipoti – Non ti scordar di me”, nella sede di località Pantano. L’appuntamento coinvolge i bambini delle scuole dell’Infanzia Pantano e Via Plinio il Vecchio insieme ai loro nonni. Il programma comprende la benedizione di don Fiorino, la piantumazione di una piantina, momenti musicali e attività pensate per favorire la partecipazione congiunta di nonni e nipoti.
Da Scalea a Bresso, giochi e attività per nonni e nipoti
Anche a Bresso, nell’area metropolitana di Milano, il Comune ha programmato un pomeriggio dedicato alla ricorrenza. L’appuntamento si svolgerà il 2 ottobre ai Capannoni Iso Rivolta, dalle 16 alle 18. Il programma comprende giochi di una volta organizzati con Trottola Urbana e il laboratorio “Animali Simpatici… Come conoscerli!” condotto da Alberto Rossetto. L’iniziativa prevede inoltre una merenda per tutti i bambini e si rivolge espressamente ai bambini accompagnati dai loro nonni. La partecipazione all’evento risulta gratuita.
A San Vero Milis, in Sardegna, l’amministrazione comunale ha scelto invece di collegare la Festa dei nonni alla conoscenza del territorio. L’Assessorato ai Servizi Sociali, insieme alla Biblioteca e al Museo civico Santeru, propone per il 2 ottobre una passeggiata alla scoperta del paese e dei suoi monumenti, con una visita guidata al museo. Il ritrovo è previsto alle 16 in piazza San Michele e l’organizzazione indica la partecipazione gratuita, previa iscrizione presso la biblioteca. L’iniziativa punta così a trasformare la ricorrenza in un momento di incontro, conoscenza e partecipazione tra generazioni.
A Firenze il rapporto tra nonni e nipoti guarda oltre i confini
Un appuntamento di carattere nazionale arriverà invece da Firenze, dove ANLA organizzerà la propria Festa dei nonni 2026 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi. L’incontro inizierà alle 15 e comprenderà la presentazione del Rapporto ANLA 2026, intitolato “Nonni e nipoti cittadini del mondo”, curato da Benedetta Landi. Il rapporto affronta il rapporto tra nonni e nipoti quando la distanza geografica separa le famiglie, con particolare attenzione alle esperienze dei minori che vivono all’estero o che sono nati nei Paesi nei quali i genitori hanno scelto di emigrare.
Il programma fiorentino proseguirà con la tavola rotonda “Radici familiari e identità plurali. Il ruolo dei nonni”. Tra i partecipanti figurano Edoardo Patriarca, presidente nazionale di ANLA, Fabrizio Binacchi, giornalista radiotelevisivo ed ex direttore di sedi Rai, Cristina Pasqualini, docente di sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e ancora Benedetta Landi. L’incontro affronterà il rapporto tra identità, famiglia e distanza geografica, mettendo al centro il ruolo che i nonni possono mantenere anche quando nonni e nipoti vivono in Paesi differenti.
Nel corso dello stesso pomeriggio, Lucia Bruni incontrerà l’attore Sergio Forconi insieme a Mario Berti, conosciuto anche come Marcolino. La giornata terminerà con la premiazione dell’ottava edizione del Concorso Letterario Nazionale ANLA “La Penna Racconta”, dedicata nel 2026 al tema “I colori dell’autunno e della vita”. La giuria comprende Roberto Masi, Luisa Puttini, Jacopo Chiostri, Silvia Ranzi e Francesco Giannoni.
Una ricorrenza nazionale senza gli obblighi delle festività
Il 2 ottobre presenta dunque un significato istituzionale preciso, ma non coincide con una giornata festiva a tutti gli effetti. La legge istitutiva stabilisce infatti che la Festa nazionale dei nonni non produca gli effetti civili previsti per le festività nazionali. La ricorrenza rappresenta quindi una giornata dedicata alla valorizzazione dei nonni, senza trasformarsi in un giorno festivo sul calendario.
La Festa dei nonni 2026 si prepara così a coinvolgere realtà molto diverse tra loro, dalle scuole alle amministrazioni comunali, dalle biblioteche alle associazioni. Gli appuntamenti già annunciati mostrano modalità differenti di celebrare la giornata: a Scalea attraverso attività tra bambini e nonni, a Bresso con giochi e laboratori, a San Vero Milis attraverso la scoperta del patrimonio locale e a Firenze con un incontro nazionale dedicato anche alle famiglie che vivono tra Paesi diversi.
Il filo conduttore resta il rapporto tra generazioni. Il 2 ottobre diventa così un’occasione per dedicare tempo ai nonni, ascoltarne le storie, condividere esperienze e mantenere vivo il dialogo familiare. La ricorrenza istituita nel 2005 continua infatti a proporre una giornata nella quale il ruolo dei nonni trova spazio attraverso iniziative culturali, educative e sociali organizzate nei diversi territori italiani.
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