Un’auto nuova con un canone di 100 euro al mese può sembrare una proposta difficile da trovare sul mercato, soprattutto in una fase nella quale il prezzo delle vetture nuove continua a rappresentare un ostacolo per molte famiglie. Il programma di noleggio sociale a lungo termine nasce proprio con l’obiettivo di rendere più accessibile la mobilità privata alle persone con redditi più contenuti e, contemporaneamente, favorire il ricambio del parco circolante italiano. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e ACI hanno presentato ufficialmente la misura il 23 luglio 2026, nell’ambito del DPCM Automotive del 10 giugno 2026.
Il progetto ha una natura sperimentale e dispone di 50 milioni di euro. La gestione spetta all’Automobile Club d’Italia, mentre il programma resterà attivo fino al 30 giugno 2030. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni riguarda sia il sostegno alle famiglie che incontrano maggiori difficoltà nell’acquisto di un’auto nuova sia il rinnovo di un parco automobilistico caratterizzato ancora dalla presenza di molte vetture datate. Il ministro Adolfo Urso ha collegato la misura a una strategia più ampia per la mobilità e per il settore automotive, mentre il presidente dell’ACI Geronimo La Russa ha sottolineato gli aspetti legati alla sicurezza e alla sostenibilità.
Chi può accedere al noleggio sociale
Il primo requisito riguarda la situazione economica del richiedente. Il programma si rivolge alle persone fisiche con un ISEE inferiore a 30.000 euro. La soglia permette quindi l’accesso a una platea più ampia rispetto alle misure destinate esclusivamente alle famiglie in condizioni economiche particolarmente difficili, ma non consente comunque a tutti di partecipare. Il secondo requisito riguarda invece il veicolo posseduto: chi vuole accedere al programma deve procedere alla rottamazione di un’automobile fino alla classe Euro 4, che deve risultare posseduta da almeno 12 mesi.
Questa condizione rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’iniziativa perché restringe concretamente il bacino dei potenziali beneficiari. Chi non possiede un’auto da rottamare non può infatti soddisfare il requisito previsto dalla misura. Il programma non nasce quindi come semplice contributo per acquistare o utilizzare una vettura nuova, ma come strumento destinato anche a sostituire automobili più vecchie con mezzi più recenti e meno emissivi.
Quanto costa e quanto dura il contratto
Il punto centrale della misura riguarda il canone sociale di 100 euro al mese, IVA inclusa. Il contratto deve avere una durata minima di 36 mesi e prevede un limite di percorrenza pari a 12.000 chilometri all’anno. Nell’arco del contratto triennale il limite complessivo arriva quindi a 36.000 chilometri. Il dato va considerato con attenzione da chi utilizza l’automobile quotidianamente per lunghi tragitti, perché il chilometraggio rappresenta uno dei parametri fondamentali del programma.
Il progetto non prevede inoltre che il cittadino possa scegliere liberamente qualsiasi automobile presente sul mercato. L’ACI dovrà individuare le vetture attraverso una procedura pubblica e il programma prevede specifici limiti tecnici ed economici. Le automobili dovranno essere nuove, immatricolate in Italia, appartenere alla categoria M1, rispettare almeno lo standard Euro 6 e avere emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro. La misura, quindi, non riguarda esclusivamente le auto elettriche: possono rientrare anche vetture ibride e modelli con motore termico che rispettino i requisiti stabiliti.
Il modello dell’auto non si sceglie liberamente
Uno degli aspetti meno intuitivi del progetto riguarda proprio la scelta della vettura. L’ACI dovrà acquistare i veicoli attraverso una gara pubblica e, secondo le informazioni disponibili, la sperimentazione dovrebbe partire con un modello individuato attraverso questa procedura. Questo significa che il cittadino che riuscirà ad accedere al programma non potrà semplicemente entrare in concessionaria e scegliere l’auto che preferisce tra tutte quelle disponibili sul mercato.
Il limite economico previsto per il singolo veicolo ammonta a 14.800 euro più IVA. Questo elemento restringe ulteriormente la gamma delle vetture potenzialmente utilizzabili nel programma, considerando i prezzi raggiunti oggi da molte automobili nuove. Le stime sulla prima fase parlano di circa 3.000 vetture, un numero molto contenuto rispetto alla platea potenziale di persone che potrebbero possedere i requisiti.
Il riscatto dopo i tre anni
Il programma non termina necessariamente con la restituzione dell’automobile. Al termine dei 36 mesi il beneficiario può scegliere di acquistare la vettura usufruendo di uno sconto del 10 per cento sul valore di mercato. Questo punto distingue il noleggio sociale dal leasing tradizionale: non si stabilisce fin dall’inizio un prezzo di riscatto definitivo, ma si applica lo sconto previsto sul valore di mercato del veicolo alla conclusione del contratto.
La differenza è importante perché il valore dell’auto dipenderà dalle condizioni del mezzo, dal modello scelto nell’ambito del programma, dai chilometri percorsi e dalle quotazioni del mercato dell’usato nel momento in cui terminerà il contratto. Chi pensa quindi di utilizzare il noleggio sociale come un percorso automatico verso la proprietà dell’auto deve considerare questa caratteristica prima di aderire.
Domande ancora chiuse: attenzione alle tempistiche
Nonostante la presentazione ufficiale del programma, oggi non è ancora possibile presentare la domanda. L’ACI deve completare le procedure necessarie per selezionare le automobili e predisporre lo sportello telematico dedicato alle richieste. Le graduatorie seguiranno l’ordine cronologico di presentazione delle domande, quindi il momento di apertura della piattaforma potrebbe assumere un’importanza decisiva per chi possiede tutti i requisiti.
Proprio per questo motivo, chi intende partecipare dovrà prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali di ACI e MIMIT. Le tempistiche tecniche legate alla gara pubblica potrebbero infatti richiedere diversi mesi e alcune stime pubblicate dopo la presentazione della misura ipotizzano un avvio operativo più vicino al 2027 che alla fine del 2026. Non esiste quindi, al momento, un portale attraverso il quale ottenere immediatamente l’auto a 100 euro al mese.
Una misura conveniente, ma con numeri ancora limitati
Il canone di 100 euro al mese rappresenta senza dubbio l’elemento più interessante del progetto, soprattutto perché il programma punta a mettere a disposizione un’automobile nuova a persone che potrebbero avere difficoltà a sostenere il costo di acquisto. Tuttavia, il numero limitato di vetture disponibili nella prima fase, l’obbligo di rottamazione, il requisito ISEE, il limite chilometrico e la necessità di attendere l’attivazione dello sportello rendono il beneficio molto più selettivo di quanto possa suggerire il semplice annuncio del canone mensile.
Il progetto, inoltre, nasce come sperimentazione. La prima dotazione finanziaria punta a circa 3.000 vetture e il Governo ha indicato la possibilità di aumentare le risorse in futuro qualora l’iniziativa raggiunga gli obiettivi previsti. La vera portata del noleggio sociale emergerà quindi con l’avvio della procedura, la scelta delle vetture, l’apertura delle domande e la verifica concreta del numero di cittadini che riusciranno ad accedere al programma.
Per chi possiede un’auto fino a Euro 4, ha un ISEE inferiore a 30.000 euro e percorre mediamente meno di 12.000 chilometri all’anno, la misura può rappresentare un’opportunità interessante. Prima di considerarla una soluzione certa, però, occorre attendere le regole operative e verificare con attenzione il contratto che ACI metterà a disposizione. Il vero punto da ricordare è che l’auto a 100 euro al mese esiste come programma pubblico già presentato, ma non è ancora disponibile per le richieste dei cittadini.
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