Carlos Alcaraz saluta gli Us Open ai quarti di finale e lascia spazio a una delle imprese più importanti della carriera di Ben Shelton. Lo statunitense ha superato il campione in carica al termine di una sfida interminabile e ricca di continui ribaltamenti, imponendosi con il punteggio di 6-7, 6-1, 6-3, 1-6, 7-6. Il match, durato 4 ore e 28 minuti, ha portato i due giocatori ben oltre la mezzanotte e ha scritto una nuova pagina nella storia del torneo di New York: la partita si è conclusa alle 3:33, diventando la conclusione più tardiva mai registrata agli Us Open.
Il risultato sorprende soprattutto per il valore dell’avversario sconfitto. Alcaraz arrivava al torneo da campione in carica e aveva costruito un percorso convincente nelle prime giornate della competizione, nonostante il lungo periodo lontano dalle partite ufficiali. Lo spagnolo aveva infatti affrontato il torneo dopo mesi complicati e aveva ritrovato rapidamente ritmo, intensità e qualità del gioco. Contro Shelton, però, la sfida ha assunto caratteristiche completamente diverse. L’americano ha sfruttato la potenza del servizio, ha mantenuto una pressione costante negli scambi brevi e soprattutto ha trovato la freddezza necessaria nei momenti decisivi.
Una partita iniziata nel segno di Alcaraz
Il primo set ha subito mostrato quanto sarebbe stato difficile prevedere l’esito della partita. Alcaraz ha conquistato il parziale al tie-break, riuscendo a resistere alla pressione del pubblico e alla potenza di Shelton. Lo spagnolo ha dovuto però spendere moltissime energie per ottenere il vantaggio iniziale. L’americano non ha accusato il colpo e nel secondo set ha cambiato completamente marcia, imponendo un tennis aggressivo e molto più incisivo.
Shelton ha dominato il secondo set per 6-1, approfittando anche dei numerosi errori non forzati commessi dal suo avversario. Il rendimento dello statunitense ha continuato a crescere e nel terzo parziale ha trovato un altro break decisivo, portandosi avanti due set a uno. In quel momento la partita sembrava poter sfuggire definitivamente ad Alcaraz, costretto a inseguire e a trovare una soluzione contro un giocatore capace di mettere continuamente pressione con il servizio e con i colpi immediatamente successivi.
La reazione dello spagnolo riapre tutto
Alcaraz non ha però mollato. Il campione spagnolo ha reagito nel quarto set con una delle sue consuete accelerazioni, ritrovando profondità e precisione nei colpi da fondo campo. Shelton ha perso progressivamente incisività e ha concesso spazio al rivale, che ha sfruttato l’occasione per imporsi 6-1 e riportare l’incontro in perfetta parità. Dopo quattro set, entrambi i giocatori avevano ormai accumulato una quantità enorme di fatica, ma nessuno dei due sembrava disposto ad arrendersi.
Il quinto set ha trasformato la sfida in una vera maratona. Nessuno dei due è riuscito a trovare il break decisivo e ogni turno di servizio ha assunto un peso enorme. Alcaraz ha avuto anche occasioni per mettere in difficoltà l’americano, ma Shelton ha mantenuto la calma e ha continuato a cercare il punto attraverso il suo tennis offensivo. Il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium ha accompagnato ogni scambio con un’atmosfera sempre più intensa, mentre l’orologio continuava ad avvicinarsi alle prime ore del mattino.
Il super tie-break decide la sfida
Sul 6-6, il destino della partita ha quindi affidato tutto al super tie-break. Shelton ha dimostrato una straordinaria capacità di gestione della pressione e ha raggiunto il momento decisivo con maggiore lucidità. Alcaraz ha provato a rimanere agganciato, ma alcuni errori hanno consentito all’americano di costruire il margine necessario per chiudere l’incontro. Shelton ha infine completato l’impresa sul 10-7, liberando tutta la propria gioia davanti al pubblico di New York.
I numeri spiegano bene la difficoltà della sfida. Alcaraz ha chiuso con 38 vincenti, più dei 34 realizzati dall’americano, ma ha commesso anche 53 errori non forzati contro i 35 di Shelton. L’americano ha inoltre ottenuto un rendimento particolarmente efficace con il servizio, riuscendo a mettere in campo una quantità enorme di prime palle difficili da aggredire. Nei momenti più importanti, Shelton ha trovato la combinazione tra potenza e lucidità che gli ha permesso di superare uno dei favoriti principali del torneo.
Una notte storica per Shelton
Il successo assume un valore ancora maggiore considerando il precedente bilancio dello statunitense contro i giocatori appartenenti alle primissime posizioni della classifica. Prima di questa partita, Shelton non aveva ancora ottenuto una vittoria contro un avversario tra i primi tre del ranking, con un bilancio precedente di 0-17. La vittoria contro Alcaraz rappresenta quindi un passaggio fondamentale nella sua crescita e gli permette di tornare tra i migliori quattro giocatori degli Us Open.
Per Alcaraz, invece, termina una striscia di 18 vittorie consecutive nei tornei del Grande Slam e sfuma la possibilità di difendere il titolo conquistato a New York. La sua eliminazione non cancella comunque il valore del ritorno alla competizione dopo un lungo periodo lontano dal circuito. Lo spagnolo ha mostrato di poter competere immediatamente ai massimi livelli, ma contro Shelton ha pagato soprattutto la durata e l’altissima intensità della partita.
In semifinale sarà derby americano con Tiafoe
Adesso Ben Shelton troverà dall’altra parte della rete Frances Tiafoe. Anche Tiafoe ha dovuto affrontare una battaglia durissima nei quarti di finale, riuscendo a superare il connazionale Alex Michelsen dopo cinque set e 4 ore e 39 minuti di gioco. Il risultato ha completato una semifinale tutta statunitense, uno scenario particolarmente significativo per il tennis americano.
La sfida tra Shelton e Tiafoe promette quindi un altro confronto spettacolare sul cemento di New York. Entrambi arrivano alla semifinale dopo aver superato due maratone consecutive e con un enorme carico emotivo sulle spalle. Shelton ha appena eliminato il campione in carica in una partita entrata nella storia del torneo; Tiafoe ha invece resistito alla rimonta di Michelsen in un altro confronto deciso al quinto set. Il pubblico americano avrà così la certezza di vedere un proprio rappresentante in finale, mentre Shelton e Tiafoe si contenderanno un posto nell’ultimo atto degli Us Open.
La notte dell’Arthur Ashe Stadium resterà comunque legata soprattutto all’impresa di Shelton. Quando l’orologio ha superato le tre del mattino, l’americano ha trovato le ultime energie per chiudere una sfida che sembrava non voler finire. “Let’s go, Ben!” hanno continuato a gridare dagli spalti i suoi sostenitori durante i momenti più delicati. Poco dopo, il match ha raggiunto il suo epilogo: Shelton ha battuto Alcaraz al quinto set e ha conquistato una semifinale che fino a poche ore prima sembrava tutt’altro che scontata.
ExtraRem: tutto il resto, senza filtri.
Clicca qui per iscriverti al canale Whatsapp!
Table of Contents

