Nuovo record per il prezzo della benzina in Italia. Un distributore situato nella zona residenziale di via Correggio, a Milano, ha raggiunto quota 2,635 euro al litro, il valore più elevato rilevato nel Paese. Il dato conferma una fase di forte rincaro dei carburanti che interessa numerosi impianti italiani e che pesa in modo sempre più significativo sul bilancio di famiglie, pendolari e imprese.
Milano guida la classifica dei prezzi più elevati
Nel capoluogo lombardo i listini risultano particolarmente alti anche in molti altri distributori. In numerosi impianti cittadini il prezzo della benzina supera ormai i due euro al litro, mentre lungo le principali arterie di collegamento si registrano valori ancora più elevati. Nella zona di Muggiano, ad esempio, il prezzo arriva a 2,189 euro al litro, mentre ad Assago il rifornimento in modalità servito raggiunge rispettivamente 2,439 e 2,339 euro al litro, a seconda dell’impianto.
Questi dati evidenziano come le differenze di prezzo tra un distributore e l’altro possano diventare molto consistenti anche all’interno della stessa area metropolitana, rendendo fondamentale confrontare i listini prima di fare rifornimento.
Autostrade, il gasolio supera i 2,7 euro al litro
La situazione appare particolarmente critica anche sulla rete autostradale. I prezzi praticati nelle aree di servizio continuano infatti a collocarsi ben al di sopra della media nazionale. Sulla A21 Torino-Piacenza il gasolio raggiunge 2,769 euro al litro, mentre la benzina arriva a 2,589 euro al litro.
Valori superiori ai 2,7 euro al litro per il gasolio emergono anche lungo altri importanti collegamenti autostradali italiani. Tra questi figurano la A4 Venezia-Trieste, la A22 Brennero-Modena, la Milano-Brescia e la Messina-Palermo. Negli stessi tratti la benzina supera invece i 2,5 euro al litro, confermando un quadro caratterizzato da costi molto elevati per chi viaggia.
I dati dell’Osservatorio prezzi confermano il rincaro
I numeri derivano dalle rilevazioni elaborate dal Codacons sulla base dei dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il monitoraggio mostra come gli impianti autostradali continuino a registrare prezzi sensibilmente superiori rispetto a quelli presenti sulla rete ordinaria, mentre anche molte stazioni di servizio urbane evidenziano aumenti importanti.
Il superamento della soglia di 2,6 euro al litro rappresenta uno dei livelli più alti registrati negli ultimi anni e testimonia quanto il costo del carburante continui a incidere sulle spese quotidiane di milioni di automobilisti.
Automobilisti alle prese con costi sempre più elevati
L’aumento dei prezzi dei carburanti produce effetti immediati soprattutto per chi utilizza l’automobile ogni giorno per motivi di lavoro o per lunghi spostamenti. Anche una differenza di pochi centesimi al litro può tradursi, nel corso di un anno, in una spesa aggiuntiva significativa. Per questo motivo molti automobilisti cercano di individuare gli impianti con i prezzi più convenienti, evitando quando possibile i distributori situati lungo le autostrade, dove i listini risultano tradizionalmente più elevati.
Il nuovo record registrato a Milano conferma dunque una fase di particolare pressione sul mercato dei carburanti. La presenza di prezzi superiori ai 2,5 euro al litro in numerose aree di servizio autostradali e il superamento dei 2,6 euro in città mostrano un quadro che continua ad alimentare le preoccupazioni di consumatori e categorie produttive, chiamati a sostenere costi di rifornimento sempre più pesanti.
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