Con l’arrivo dell’estate aumentano i passeggeri negli aeroporti italiani ed europei, i voli registrano spesso il tutto esaurito e crescono anche gli inconvenienti durante le operazioni di imbarco. Tra le situazioni che causano più discussioni ai gate c’è quella legata al bagaglio a mano, un elemento che molti viaggiatori sottovalutano ma che può incidere in maniera significativa sul costo finale della vacanza. Una valigia leggermente più grande del consentito, un trolley non incluso nella tariffa oppure uno zaino troppo voluminoso possono infatti comportare il pagamento di un supplemento anche molto elevato.
Il problema riguarda soprattutto chi sceglie le tariffe più economiche, che spesso comprendono soltanto un piccolo bagaglio personale da collocare sotto il sedile. Molti viaggiatori, convinti che le regole siano identiche per tutte le compagnie aeree, arrivano al gate con un trolley da cabina senza sapere che il proprio biglietto non ne prevede il trasporto gratuito. In questi casi la compagnia può richiedere il pagamento di un importo aggiuntivo che, in base alla tratta e alle condizioni di viaggio, può raggiungere circa 70 euro oppure risultare ancora più elevato se il bagaglio deve essere registrato in stiva all’ultimo momento.
Ogni compagnia applica regole differenti
L’errore più frequente consiste nel pensare che tutte le compagnie adottino gli stessi limiti. In realtà ogni vettore stabilisce autonomamente il numero dei bagagli consentiti, il loro peso massimo e le dimensioni che il trolley deve rispettare. Un bagaglio perfettamente conforme su un volo potrebbe quindi non esserlo su un altro. Per questo motivo conviene sempre controllare con attenzione le condizioni riportate sul biglietto acquistato prima di preparare la valigia, evitando di basarsi sulle esperienze maturate durante viaggi precedenti.
Un’altra convinzione molto diffusa riguarda la possibilità di portare gratuitamente sia un trolley sia uno zaino di grandi dimensioni. Le tariffe base, invece, nella maggior parte dei casi comprendono soltanto un piccolo oggetto personale, come una borsa o uno zaino compatto da sistemare sotto il sedile. Il classico trolley da cabina può richiedere un supplemento oppure risultare incluso esclusivamente nelle tariffe superiori.
Dimensioni, peso e controlli al gate
Anche pochi centimetri possono fare la differenza. Le compagnie aeree utilizzano apposite sagome presenti nelle aree di imbarco per verificare che il bagaglio rientri nelle misure consentite. Se il trolley non entra facilmente nel misuratore, il personale può richiedere il trasferimento del bagaglio in stiva con il pagamento del relativo supplemento. Occorre quindi considerare anche elementi spesso dimenticati come ruote, maniglie, tasche esterne e qualsiasi parte sporgente che contribuisce alle dimensioni complessive.
Oltre alle misure esiste poi il limite di peso. Non tutte le compagnie effettuano controlli sistematici, ma alcune verificano con regolarità anche questo parametro. Se il bagaglio supera il peso massimo previsto dalla tariffa acquistata, il passeggero può essere costretto a pagare una somma aggiuntiva oppure a registrare il trolley in stiva.
Un altro errore frequente consiste nell’attendere l’arrivo in aeroporto per acquistare il trasporto del trolley. Effettuare questa operazione durante la prenotazione del volo oppure tramite l’app ufficiale della compagnia risulta quasi sempre più conveniente rispetto all’acquisto eseguito direttamente al gate.
Liquidi e oggetti vietati richiedono particolare attenzione
Prima della partenza conviene controllare anche le regole dedicate ai liquidi. Negli aeroporti che non dispongono ancora delle apparecchiature di nuova generazione continuano infatti ad applicarsi le limitazioni tradizionali. I contenitori non devono superare i 100 millilitri ciascuno e devono essere inseriti all’interno di un sacchetto trasparente richiudibile secondo le norme di sicurezza. Le procedure possono cambiare da uno scalo all’altro in base alle tecnologie installate, per questo motivo è consigliabile verificare sempre le indicazioni dell’aeroporto di partenza.
Grande attenzione va riservata anche agli oggetti vietati in cabina. Forbicine, coltelli multiuso, utensili, batterie non trasportabili secondo le norme vigenti e altri articoli proibiti possono essere sequestrati durante i controlli di sicurezza oppure provocare ritardi nelle verifiche. Controllare l’elenco degli oggetti consentiti prima di preparare il bagaglio permette di evitare spiacevoli inconvenienti poco prima dell’imbarco.
Piccoli controlli evitano spese impreviste
Durante i periodi di maggiore affluenza, in particolare nei mesi estivi, le compagnie intensificano i controlli ai gate e applicano con maggiore frequenza le condizioni previste dai regolamenti di trasporto. Pensare di riuscire a superare l’imbarco senza verifiche rappresenta quindi una scelta rischiosa.
Per partire senza inconvenienti basta dedicare qualche minuto ai controlli preliminari. Conviene verificare quali bagagli risultano compresi nella tariffa acquistata, misurare il trolley, controllarne il peso quando previsto, completare il check-in online entro i tempi indicati dalla compagnia e raggiungere l’aeroporto con un adeguato anticipo. Si tratta di accorgimenti semplici che possono evitare il pagamento di supplementi fino a circa 70 euro o anche superiori, consentendo di iniziare il viaggio senza costi imprevisti e senza inutili tensioni al momento dell’imbarco.
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