Il governo interviene ancora sul caro carburanti e sceglie di prolungare per un’altra settimana il taglio delle accise sul gasolio. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge che mantiene la riduzione fino a giovedì 17 settembre, evitando così la scadenza dello sconto prevista alla vigilia. La misura conserva una riduzione complessiva di 17 centesimi al litro sul gasolio, tra accisa e Iva, e punta a limitare l’impatto dei rincari sui consumatori e sulle attività economiche.
Il provvedimento copre il periodo dall’11 al 17 settembre e richiede circa 85 milioni di euro. Il taglio fiscale vale 14 centesimi di accisa al litro, ai quali si aggiungono 3 centesimi legati all’Iva. Secondo i dati disponibili, gli interventi adottati dal governo sui carburanti dal 19 marzo al 10 settembre hanno raggiunto un costo complessivo di circa 2,074 miliardi di euro. La nuova proroga consente quindi di mantenere temporaneamente il sostegno mentre il governo prepara ulteriori decisioni sulla crisi energetica.
Lo sconto sul diesel resta in vigore
La proroga interessa direttamente milioni di automobilisti che utilizzano il gasolio e offre un alleggerimento immediato al momento del rifornimento. La misura assume un peso ancora maggiore per chi percorre ogni giorno molti chilometri per lavoro e per le imprese che devono sostenere costi elevati per trasportare persone e merci. L’aumento del carburante, infatti, non incide soltanto sul bilancio degli automobilisti, ma può trasferirsi anche sui costi della logistica e sui prezzi di numerosi prodotti.
Il governo ha scelto ancora una volta una soluzione temporanea, rinviando la scadenza invece di introdurre una misura definitiva. La decisione arriva mentre le quotazioni internazionali dell’energia restano sotto pressione. Il decreto contiene inoltre interventi destinati ad accelerare alcune procedure legate alla produzione nazionale di petrolio e gas, con l’obiettivo indicato dall’esecutivo di rafforzare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
La richiesta dell’Unione Nazionale Consumatori
La proroga non convince l’Unione Nazionale Consumatori, che considera troppo breve la durata dell’intervento. Il presidente Massimiliano Dona ha chiesto al governo di prolungare lo sconto almeno fino alla fine del mese e di aumentare il valore della riduzione applicata ai carburanti.
«Avevamo apprezzato che il Governo tornasse sui suoi passi, non abolendo gli sconti sulle accise, ma ci attendevamo come minimo una proroga fino a fine mese», ha dichiarato Massimiliano Dona. Il presidente dell’associazione ha definito insufficiente il nuovo provvedimento e ha sostenuto che l’esecutivo dovrebbe rafforzare l’intervento davanti all’aumento dei prezzi.
L’Unc propone in particolare di raddoppiare lo sconto sul gasolio, portandolo a 30 centesimi al litro, e di applicare una riduzione di 15 centesimi sulla benzina. Secondo l’associazione, una proroga di appena una settimana non affronta alla radice le difficoltà del mercato e non offre una risposta adeguata all’emergenza.
Prezzi alla pompa ancora sotto pressione
La questione resta legata soprattutto alla forte crescita dei prezzi dei prodotti petroliferi. Negli ultimi giorni le quotazioni internazionali del greggio hanno continuato a influenzare il mercato, mentre in Italia i prezzi dei carburanti hanno registrato nuovi aumenti. Il problema assume particolare rilievo sulle autostrade, dove il costo del rifornimento può raggiungere livelli ancora più elevati rispetto alla rete ordinaria.
La pressione sui prezzi rende quindi più difficile per il governo affidarsi soltanto a proroghe successive. Famiglie, lavoratori e imprese chiedono maggiore stabilità e misure capaci di proteggere il potere d’acquisto senza intervenire ogni pochi giorni sulle scadenze delle accise. L’esecutivo, intanto, prepara nuovi provvedimenti e valuta strumenti differenti per affrontare una situazione che continua a pesare sull’economia.
Meloni annuncia nuove misure per la prossima settimana
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato nuovi interventi sui carburanti per la prossima settimana. Il governo collega la risposta immediata sul prezzo del diesel anche a una strategia più ampia sulla sicurezza energetica, con l’obiettivo di aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas.
«Occorre aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas», ha spiegato Giorgia Meloni, indicando nella maggiore produzione interna uno degli strumenti per ridurre la dipendenza dall’estero e contenere i costi energetici. La proroga fino al 17 settembre rappresenta quindi soltanto un passaggio intermedio di una strategia ancora in evoluzione.
Il nuovo intervento evita nell’immediato la fine dello sconto sul gasolio, ma lascia aperta la questione della durata e dell’efficacia delle misure contro il caro carburanti. Nei prossimi giorni il governo dovrà indicare come intende procedere dopo la nuova scadenza e quali strumenti utilizzerà per sostenere consumatori e imprese. Il conto alla rovescia verso il 17 settembre è già iniziato e il prossimo intervento dell’esecutivo sarà decisivo per capire se arriverà una soluzione più strutturale.
ExtraRem: tutto il resto, senza filtri.
Clicca qui per iscriverti al canale Whatsapp!
Table of Contents

