Le truffe telefoniche continuano a diffondersi con una velocità preoccupante in tutta Italia e colpiscono soprattutto gli anziani, in particolare durante i mesi estivi. Con molte città che si svuotano per le vacanze e milioni di famiglie lontane dalle proprie abitazioni, i malintenzionati trovano condizioni favorevoli per mettere in atto raggiri sempre più sofisticati. L’intelligenza artificiale, la clonazione della voce e le tecniche di spoofing rendono oggi le frodi molto più credibili e difficili da riconoscere. Una semplice chiamata proveniente da un numero sconosciuto può trasformarsi nel primo tassello di una truffa costruita con estrema attenzione, facendo apparire sul display numeri che sembrano appartenere a banche, enti pubblici oppure alle forze dell’ordine.
Un fenomeno che continua a crescere e provoca danni milionari
I dati disponibili confermano una situazione sempre più allarmante. Consumerismo No Profit ha stimato che tra il 2022 e il 2024 le truffe telefoniche hanno causato un danno economico complessivo di 559,4 milioni di euro. Soltanto nel 2024 le vittime stimate hanno raggiunto quota 2,8 milioni, mentre nell’ultimo anno il numero delle frodi è aumentato del 30%, confermando una crescita costante delle attività criminali che sfruttano telefono e strumenti digitali. Le istituzioni hanno evidenziato la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e di aumentare la tutela dei cittadini, considerato che le tecniche utilizzate diventano ogni giorno più sofisticate.
Gli over 65 restano il bersaglio preferito dei truffatori
Il mese di agosto rappresenta uno dei periodi più critici. Molti anziani trascorrono le settimane estive lontani da figli e nipoti e spesso non hanno la possibilità di verificare subito la veridicità di una telefonata che segnala un’emergenza improvvisa oppure un presunto problema bancario. Secondo i dati demografici più recenti, gli over 65 costituiscono circa un quarto della popolazione italiana. Il Rapporto Italia 2025 di Eurispes, elaborato utilizzando i dati del Ministero dell’Interno, registra inoltre un aumento delle vittime anziane rispetto all’anno precedente. Le telefonate fraudolente continuano infatti a rappresentare la forma di raggiro più diffusa.
I criminali fanno leva soprattutto sulle emozioni. Raccontano falsi incidenti che coinvolgerebbero figli o nipoti, simulano controlli urgenti sui conti correnti oppure chiedono codici di sicurezza sostenendo di voler bloccare operazioni sospette. L’impiego dell’intelligenza artificiale rende questi tentativi ancora più convincenti grazie alla possibilità di imitare con grande precisione la voce di un familiare, inducendo la vittima a fidarsi e ad abbassare la guardia.
La soluzione proposta da Stantup Service con Devia
Per contrastare questa crescente emergenza, Stantup Service ha realizzato Devia, un’applicazione che introduce un sistema differente rispetto ai tradizionali filtri automatici. Quando lo smartphone riceve una telefonata da un numero che non compare nella rubrica, l’app devia automaticamente la chiamata verso un centro servizi dove risponde un operatore umano prima dell’utente.
L’operatore verifica l’identità del chiamante, ascolta il motivo della telefonata e valuta attentamente se inoltrare la comunicazione oppure interromperla. Se la chiamata risulta autentica, l’utente la riceve immediatamente; se invece emergono elementi sospetti, il sistema blocca il contatto prima che possa creare allarme o convincere la vittima a comunicare dati personali e informazioni riservate.
Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Stantup Service, spiega la filosofia del progetto: “La tecnologia da sola non basta più perché i truffatori hanno imparato a ingannare i software. Con Devia abbiamo scelto di rimettere l’uomo al centro: un operatore in carne ed ossa è l’unico in grado di riconoscere un tentativo di raggiro complesso, proteggendo non solo il portafoglio, ma anche la tranquillità quotidiana delle persone, specialmente d’estate, quando chi è più fragile resta più esposto.”
I comportamenti che aiutano a evitare le truffe telefoniche
Gli esperti ricordano che la prevenzione continua a rappresentare la migliore forma di difesa. Quando si risponde a un numero sconosciuto è consigliabile evitare di pronunciare subito la parola “sì”, preferendo formule neutre come “Pronto?” oppure “Chi parla?”. Nessuna banca, ufficio postale o amministrazione pubblica richiede telefonicamente codici PIN, password oppure codici OTP ricevuti tramite SMS.
Occorre inoltre diffidare delle telefonate che trasmettono un forte senso di urgenza. Chi invita ad agire immediatamente o scoraggia il confronto con un familiare utilizza uno dei metodi più comuni adottati dai truffatori. Se una conversazione suscita dubbi, conviene interromperla e richiamare personalmente il numero ufficiale della banca o dell’ente interessato, senza utilizzare quello visualizzato sul display, che potrebbe risultare alterato attraverso lo spoofing.
Grande attenzione richiedono anche gli SMS che arrivano durante oppure subito dopo la telefonata e invitano a cliccare su un collegamento per bloccare un pagamento o verificare dati personali. Nella maggior parte dei casi questi messaggi conducono verso siti contraffatti progettati per sottrarre credenziali bancarie, password e altre informazioni sensibili.
Informazione e tecnologia restano le armi più efficaci
L’evoluzione continua delle strategie utilizzate dalle organizzazioni criminali dimostra quanto sia importante mantenere alta l’attenzione. Informazione, prudenza e strumenti tecnologici sempre più avanzati rappresentano oggi la combinazione più efficace per ridurre il numero delle vittime. Rafforzare la consapevolezza dei cittadini, soprattutto tra le persone più anziane, significa limitare un fenomeno che ogni anno provoca centinaia di milioni di euro di danni economici e genera pesanti conseguenze anche sul piano psicologico.
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