Una serata di musica, festa e grande partecipazione ha richiesto anche un intenso lavoro da parte dei soccorritori. Il Jova Summer Party di Jovanotti alla Music Arena di Montesilvano ha richiamato circa 30mila spettatori, trasformando l’area del concerto in uno dei principali punti di aggregazione della serata. L’elevato numero di persone presenti, le temperature estive e le molte ore trascorse in piedi hanno però favorito diversi episodi di malessere. Il dispositivo sanitario predisposto per l’evento ha ricevuto circa 80 richieste di assistenza al 118 e, nella maggior parte dei casi, gli operatori hanno risolto le situazioni direttamente nell’area del concerto.
Ottanta interventi, la maggior parte gestita sul posto
Il quadro complessivo degli interventi comprende soprattutto problemi di lieve entità, ma con una casistica molto varia. I sanitari hanno assistito persone colpite da cali di pressione, lipotimie, disidratazione, debolezza, affaticamento e spossatezza. Il caldo e la permanenza prolungata in piedi possono infatti aumentare il rischio di malesseri soprattutto durante eventi caratterizzati da una forte concentrazione di pubblico e da tempi di permanenza molto lunghi.
Nel corso della serata gli operatori hanno inoltre affrontato crampi muscolari, stati d’ansia e attacchi di panico. Non sono mancati piccoli traumi, come escoriazioni, abrasioni, contusioni e distorsioni. Il personale sanitario ha prestato assistenza anche per punture di insetti, lievi reazioni cutanee e irritazioni agli occhi, in alcuni casi legate alla presenza di sabbia, polvere o sudore. Tra le richieste di intervento hanno trovato spazio anche alcuni disturbi gastrointestinali.
Sei spettatori hanno raggiunto l’ospedale
Rispetto alle circa 80 persone assistite, sei pazienti hanno avuto bisogno di un trasferimento in ospedale. In questi casi il personale sanitario ha riscontrato condizioni che richiedevano ulteriori accertamenti e cure in una struttura ospedaliera. Tra le situazioni che hanno determinato il trasferimento figurano patologie cardiache, problemi respiratori di natura allergica ed episodi sincopali.
Il numero dei trasferimenti resta quindi limitato rispetto al totale delle persone soccorse durante il concerto. Gli equipaggi hanno potuto gestire direttamente sul posto la maggior parte delle emergenze, evitando in molti casi il ricorso al pronto soccorso. La presenza di un dispositivo sanitario dedicato ha permesso di intervenire rapidamente nei diversi punti dell’area interessata dall’evento e di distinguere i casi che richiedevano soltanto assistenza immediata da quelli che necessitavano di ulteriori valutazioni cliniche.
Il lavoro del 118 durante il grande evento
Aurelio Soldano, direttore del 118 di Pescara, ha sottolineato il valore dell’organizzazione predisposta per una manifestazione capace di concentrare circa 30mila persone nello stesso spazio. «Il numero contenuto dei trasferimenti in ospedale, a fronte di circa 80 interventi effettuati, conferma l’efficacia del dispositivo sanitario predisposto e la capacità degli equipaggi di trattare direttamente sul posto la maggior parte delle persone assistite».
Secondo Soldano, il risultato deriva dalla collaborazione tra le diverse strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza. La Direzione strategica della Asl, il Dipartimento di Emergenza-Urgenza, il Suem 118, il personale del pronto soccorso e la Protezione Civile di Montesilvano hanno lavorato insieme per garantire una risposta adeguata alla grande affluenza. Un concerto di queste dimensioni richiede infatti un coordinamento costante non soltanto per la gestione degli eventuali problemi sanitari, ma anche per mantenere efficiente il sistema di emergenza destinato alla popolazione locale.
«Un’organizzazione complessa che ha garantito assistenza e sicurezza sanitaria sia alle migliaia di partecipanti sia all’intera popolazione di Pescara e Montesilvano», ha aggiunto Aurelio Soldano. Le parole del direttore del 118 evidenziano così un aspetto centrale della serata: mentre migliaia di persone seguivano il concerto di Jovanotti, il sistema di emergenza doveva continuare a garantire contemporaneamente la normale assistenza sanitaria sul territorio.
Caldo, folla e permanenza in piedi tra le principali criticità
La varietà degli interventi mostra quanto possa incidere la combinazione tra caldo, affollamento, attività fisica, emozione e permanenza prolungata in piedi durante un grande concerto. I cali di pressione e gli episodi di disidratazione rappresentano alcune delle situazioni più frequenti in contesti caratterizzati da un elevato numero di spettatori, mentre ansia e attacchi di panico possono comparire anche in persone che vivono con particolare intensità la permanenza all’interno di una folla molto numerosa.
La serata di Montesilvano si è quindi conclusa con un bilancio sanitario impegnativo ma, nel complesso, gestito direttamente nell’area dell’evento. Circa 80 spettatori hanno ricevuto assistenza, sei hanno raggiunto l’ospedale e la grande maggioranza dei casi ha trovato una soluzione direttamente sul posto. Il lavoro del 118 e degli altri operatori coinvolti ha accompagnato così lo spettacolo di Jovanotti, mantenendo attivo il dispositivo di emergenza per tutta la durata della manifestazione.
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