Il tempo non ha cancellato l’amarezza. A circa cinque mesi dalla conclusione del Festival di Sanremo 2026, Eddie Brock torna a parlare della sua esperienza sul palco dell’Ariston e sceglie parole destinate ad alimentare il dibattito. Il cantautore romano, che aveva debuttato tra i Big con il brano “Avvoltoi”, chiudendo la manifestazione al trentesimo posto, racconta oggi il lato meno piacevole della settimana sanremese e punta il dito contro quello che definisce un improvviso cambiamento nei rapporti con gli altri artisti.
Le dichiarazioni arrivano durante il Festival Bacco, manifestazione organizzata a San Gregorio Magno, in provincia di Salerno. Davanti al pubblico, il cantante ripercorre quei sette giorni trascorsi a Sanremo e descrive un clima completamente diverso da quello immaginato prima dell’inizio della competizione. Lo sfogo non riguarda soltanto la classifica finale, ma soprattutto i rapporti personali vissuti dietro le quinte della manifestazione.
Lo sfogo sul palco del Festival Bacco
Eddie Brock racconta di avere affrontato una settimana intensa e particolarmente stressante, spiegando che la sorpresa più grande non sarebbe arrivata dalla gara musicale, bensì dal comportamento delle persone incontrate durante il Festival.
«Io quest’anno, come penso voi sappiate, ho fatto un contest, una gara in un teatro ligure che si chiama Sanremo e devo dirvi che è stato stressante. Sono stati sette giorni abbastanza folli. Poi la cosa che mi ha più sorpreso di questi momenti è che sette giorni prima del Festival eravamo tutti amici, poi… nessuno era più amico mio. Com’è possibile? È normale secondo voi?».
Parole che descrivono una delusione profonda e che fotografano, secondo il cantante romano, un ambiente nel quale la competizione finisce spesso per modificare anche i rapporti personali. Il suo intervento ha rapidamente attirato l’attenzione degli appassionati di musica e degli utenti dei social, riaprendo il confronto sul clima che si vive dietro le quinte della più importante manifestazione musicale italiana.
Il significato di “Avvoltoi”
Nel corso del suo intervento, Eddie Brock collega direttamente quella esperienza al significato della canzone presentata al Festival. Il brano, infatti, affronta il tema dell’opportunismo e racconta il comportamento di chi si avvicina alle persone soltanto quando può ottenere un vantaggio. Lo stesso artista aveva spiegato durante Sanremo che il titolo rappresenta simbolicamente chi aspetta il momento di maggiore fragilità per colpire e approfittare delle debolezze altrui. «Gli avvoltoi sono persone che girano intorno a una preda finché non si indebolisce, per poi trarne vantaggio», aveva raccontato presentando il significato della canzone.
Durante il Festival Bacco il cantautore ribadisce lo stesso concetto, spiegando che le vicende vissute durante la settimana sanremese hanno rafforzato la convinzione espressa nel brano.
«Quando non sei nessuno sono tutti amici tuoi. Quando fai qualcosa sono inizialmente amici tuoi, però appena sei poco più di loro sei cattivo. Non è che mi sia piaciuto molto quel periodo. E quindi cosa ho fatto? Ho scritto questa canzone per tutte le persone che ti girano intorno nel momento di fragilità e che approfittano delle debolezze altrui e l’ho portata al Festival di Sanremo».
La stoccata sulla classifica finale
La parte più discussa del suo intervento arriva nelle battute conclusive, quando Eddie Brock commenta l’ultimo posto ottenuto con “Avvoltoi”. Il cantante evita qualsiasi autocritica e lascia intendere che altri artisti abbiano beneficiato di una promozione molto più intensa durante il Festival.
«Ovviamente è arrivata ultima perché ci sono state persone che hanno fatto più marchette di me. Sono cose che capitano».
Una frase destinata a fare discutere, anche perché arriva dopo mesi nei quali il cantautore aveva mantenuto toni decisamente più concilianti. Subito dopo il Festival, infatti, aveva definito Sanremo un’esperienza fondamentale per la propria crescita artistica, sostenendo di sentirsi soddisfatto del percorso affrontato nonostante la posizione in classifica. In un’intervista aveva persino dichiarato di essersi tatuato il numero 30 sulla mano, trasformando l’ultimo posto in un simbolo personale del proprio cammino musicale.
Un percorso che continua oltre il Festival
Nonostante le polemiche, Eddie Brock continua il proprio percorso artistico. Dopo il successo ottenuto con “Non è mica te”, diventato virale sui social e certificato disco d’oro, il cantautore ha pubblicato la versione deluxe dell’album “Amarsi è la rivoluzione” e ha portato la sua musica in tour nei principali club e festival italiani. Lo stesso artista ha più volte ribadito che il Festival rappresenta un punto di partenza e non un traguardo, anche se le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dimostrano come alcune ferite maturate durante quella settimana non si siano ancora rimarginate. Le sue parole riaccendono così il dibattito sul lato meno visibile della competizione sanremese, dove il confronto musicale spesso si intreccia con dinamiche personali, aspettative e rapporti destinati a cambiare nel giro di pochi giorni.
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