Dubai sceglie una nuova strategia per riportare i visitatori nella città e sostenere uno dei settori più importanti della propria economia. Il governo dell’emirato ha infatti presentato Dubai Invite, un’iniziativa che trasforma i residenti in veri e propri promotori turistici, premiando chi convince amici e familiari che vivono all’estero a trascorrere un periodo di vacanza nella metropoli degli Emirati Arabi Uniti. Il programma arriva in una fase particolarmente delicata per il turismo locale, che negli ultimi mesi ha registrato una significativa contrazione delle presenze a causa dell’instabilità geopolitica nell’area mediorientale e delle conseguenze del conflitto che coinvolge l’Iran.
Come funziona il programma Dubai Invite
Il nuovo progetto non prevede l’erogazione di denaro direttamente ai partecipanti, ma mette a disposizione un pacchetto di vantaggi dal valore complessivo superiore a 3.000 dirham, pari a circa 700-720 euro. I benefici comprendono esperienze gastronomiche, soggiorni in strutture alberghiere e ingressi ad alcune delle principali attrazioni turistiche della città. Ogni residente può ottenere fino a tre pacchetti premio nel corso dell’iniziativa e ha la possibilità di invitare contemporaneamente un massimo di cinque persone. La promozione riguarda esclusivamente i soggiorni programmati tra il 20 luglio e il 31 ottobre 2026, periodo durante il quale le autorità puntano ad aumentare sensibilmente il numero degli arrivi internazionali.
Per aderire all’iniziativa occorre compilare il modulo disponibile sul portale ufficiale dedicato al turismo cittadino e inserire tutte le informazioni richieste relative alla persona invitata. Tra i dati necessari figurano nome, numero di passaporto, nazionalità, data di nascita, rapporto con il residente e mese previsto per l’arrivo. Gli ospiti devono risiedere fuori dagli Emirati Arabi Uniti e possedere un regolare visto turistico valido per il periodo interessato dall’iniziativa.
Chi può partecipare e quali sono i requisiti
Il programma si rivolge ai cittadini e ai residenti degli Emirati Arabi Uniti che abbiano compiuto almeno 18 anni e siano in possesso di una Emirates ID valida. Le regole prevedono anche un limite importante: ogni visitatore può essere registrato una sola volta. Se una persona risulta già invitata da un altro residente, eventuali candidature successive non danno diritto ad alcun beneficio. L’obiettivo consiste nel favorire l’arrivo di nuovi turisti senza creare duplicazioni all’interno del sistema di registrazione.
L’interesse verso il progetto è emerso fin dalle prime ore successive al lancio. Nelle prime 48 ore sono arrivate oltre 10.000 richieste di adesione, un dato che conferma il forte coinvolgimento della popolazione residente e la volontà delle autorità locali di trasformare ogni cittadino in un ambasciatore della destinazione turistica.
Il turismo paga le conseguenze delle tensioni nella regione
Il lancio di Dubai Invite coincide con una fase di evidente rallentamento dell’industria turistica. Le tensioni militari nell’area, unite agli attacchi con droni e missili riconducibili al conflitto con l’Iran, hanno modificato profondamente i flussi dei viaggiatori internazionali. Diverse compagnie aeree hanno rivisto le proprie rotte, evitando alcuni corridoi di volo e modificando gli scali tradizionali. Molti turisti hanno preferito rinviare i viaggi oppure scegliere destinazioni considerate più sicure.
La situazione appare molto diversa rispetto al 2025, quando Dubai aveva sfiorato quota 20 milioni di visitatori, registrando una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Quel risultato rappresentava uno dei migliori nella storia recente della città e confermava il ruolo dell’emirato tra le destinazioni più richieste a livello mondiale. Oggi, invece, il comparto affronta una fase decisamente più complessa, caratterizzata da una riduzione delle prenotazioni e da un rallentamento dell’intera filiera turistica.
Alberghi e attività commerciali cercano di reagire
Le difficoltà hanno colpito anche il settore alberghiero e le attività commerciali legate al turismo. Molte strutture hanno registrato una diminuzione dei ricavi fino al 50%, mentre alcuni hotel di grande notorietà hanno sospeso l’attività con inevitabili ripercussioni sull’occupazione. Le aziende del comparto hanno ridotto il personale in misura compresa tra il 15% e il 20%, cercando allo stesso tempo nuove strategie per limitare le perdite.
Per attirare nuovamente i visitatori, numerosi alberghi hanno introdotto sconti che arrivano fino al 45% delle tariffe ordinarie, puntando su offerte particolarmente competitive. In questo contesto, il programma Dubai Invite rappresenta uno degli strumenti con cui le autorità locali sperano di rilanciare il turismo internazionale e riportare gradualmente i flussi ai livelli che avevano caratterizzato gli anni precedenti alla crisi. L’iniziativa punta infatti a sfruttare il passaparola dei residenti, considerato uno dei mezzi più efficaci per convincere amici e parenti a visitare la città nonostante il contesto geopolitico ancora complesso.
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