Quando arriva un temporale, la rapidità con cui cambia il quadro meteorologico può lasciare poco tempo per mettersi al sicuro. I fulmini rappresentano uno dei pericoli più seri associati ai fenomeni temporaleschi e possono interessare soprattutto chi si trova all’aperto, in particolare in luoghi ampi, esposti o caratterizzati dalla presenza di acqua. La Protezione Civile invita quindi a non sottovalutare i primi segnali di instabilità e a modificare tempestivamente i propri programmi quando le condizioni atmosferiche peggiorano.
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio la capacità dei fulmini di raggiungere zone che sembrano ancora lontane dal temporale. Una nube temporalesca può produrre fulminazioni anche senza precipitazioni e una scarica può arrivare a diversi chilometri dal centro del temporale. Per questo motivo non bisogna aspettare necessariamente l’arrivo della pioggia prima di cercare riparo. Anche la presenza di lampi o il rumore dei tuoni rappresentano segnali da prendere sul serio. Se si sentono i tuoni, anche quando sembrano lontani, il temporale può trovarsi già a pochi chilometri e occorre raggiungere rapidamente un luogo sicuro.
Alberi e punti elevati, mai cercare riparo sotto la chioma
Quando ci si trova all’aperto durante un temporale, nessun luogo può considerarsi completamente sicuro. La scelta migliore consiste nel raggiungere rapidamente un edificio chiuso oppure, quando non esiste un’altra possibilità, un’automobile con portiere e finestrini chiusi. Non bisogna invece cercare protezione sotto un albero, soprattutto se si tratta di un esemplare isolato e più alto rispetto alla vegetazione circostante.
Il rischio aumenta infatti nei confronti degli oggetti alti, sporgenti o appuntiti. Alberi, pali e tralicci rappresentano punti particolarmente esposti. Anche una persona che si trova da sola in uno spazio ampio e pianeggiante, come un prato o una spiaggia, può diventare un punto vulnerabile. La regola fondamentale consiste quindi nell’evitare di rappresentare l’elemento più alto dell’area e nell’allontanarsi rapidamente dagli oggetti che sporgono rispetto all’ambiente circostante.
Il metallo non attira il fulmine, ma può trasmettere la corrente
Esiste anche un equivoco molto diffuso sul rapporto tra fulmini e metalli. Il metallo non attira i fulmini: piccoli oggetti come chiavi, orologi, collane o orecchini non costituiscono di per sé un elemento che aumenta la probabilità di essere colpiti. Il problema nasce invece quando una persona entra in contatto con strutture metalliche estese che possono condurre la corrente nel caso in cui una scarica le colpisca.
Durante un temporale è quindi opportuno stare lontani da recinzioni, ringhiere, gradinate, spalti, funi, scale e altre strutture metalliche di grandi dimensioni. La stessa prudenza vale per pali e strutture appuntite. Il punto fondamentale non consiste nel liberarsi di ogni piccolo oggetto metallico, ma nell’evitare il contatto con strutture conduttrici estese e particolarmente esposte.
Mare, lago e piscina: uscire subito dall’acqua
La presenza dell’acqua rende particolarmente delicati gli ambienti all’aperto. In caso di temporale bisogna uscire immediatamente dal mare, dal lago o da una piscina esterna e allontanarsi anche dalla riva. La scarica può infatti provocare conseguenze pericolose attraverso la dispersione della corrente nell’acqua e nel terreno circostante. Anche restare semplicemente sul bordo di una piscina o molto vicino alla riva non rappresenta una scelta prudente.
Chi si trova in spiaggia dovrebbe quindi interrompere rapidamente l’attività e cercare un edificio sicuro. Anche le barche, le canoe e le piroghe non offrono una protezione adeguata contro i fulmini. Inoltre, durante un temporale è consigliabile abbandonare oggetti appuntiti di dimensioni medio-grandi, come ombrelli, ombrelloni e canne da pesca, e raggiungere un riparo il prima possibile.
In montagna il rischio aumenta: bisogna perdere quota
La montagna rappresenta uno degli ambienti più pericolosi durante un temporale. Chi si trova su una vetta, una cresta o un percorso particolarmente esposto deve scendere immediatamente di quota, evitando di rimanere sulle zone più elevate e sui punti appuntiti del terreno. Bisogna inoltre allontanarsi da funi, scale metalliche e altri elementi presenti lungo i percorsi attrezzati.
Se non è possibile raggiungere subito un edificio o un’automobile, occorre cercare una posizione meno esposta, preferibilmente in zone più basse. In presenza di altre persone è importante mantenere una certa distanza e non tenersi per mano. Se la situazione impedisce di raggiungere rapidamente un riparo, la Protezione Civile indica inoltre di mantenere i piedi uniti e di ridurre il più possibile il contatto con il terreno, evitando soprattutto di sedersi o sdraiarsi.
In casa il pericolo diminuisce, ma servono comunque alcune precauzioni
Un edificio rappresenta un luogo molto più sicuro rispetto a uno spazio aperto, ma anche all’interno di casa bisogna adottare alcuni comportamenti prudenti. Durante il temporale è meglio evitare di utilizzare apparecchiature collegate alla rete elettrica e il telefono fisso. Quando possibile, conviene spegnere gli apparecchi elettrici e scollegarli dalla presa, prestando particolare attenzione a televisori, computer ed elettrodomestici.
È inoltre opportuno evitare il contatto con tubature, cavi, condutture e altri elementi metallici collegati all’esterno. La prudenza riguarda anche l’acqua: durante un temporale è preferibile rimandare attività come la doccia o il lavaggio dei piatti. Non bisogna infine considerare sicuri balconi, tettoie, gazebo, verande, capannoni o strutture aperte. Il riparo più sicuro resta l’interno di un edificio chiuso, lontano da porte e finestre.
Quando si può tornare all’aperto
Una volta raggiunto un luogo sicuro, non bisogna uscire immediatamente alla prima pausa del temporale. La Protezione Civile raccomanda di attendere almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono prima di riprendere le attività all’aperto. Questa indicazione consente di ridurre il rischio legato alla possibilità che il fenomeno temporalesco non sia ancora terminato.
La regola più importante resta comunque quella della tempestività. I temporali possono svilupparsi rapidamente e la loro localizzazione precisa non sempre permette di prevedere con largo anticipo dove arriveranno le scariche. Quando il cielo cambia rapidamente, compaiono lampi o si sentono tuoni, è meglio interrompere l’attività all’aperto e cercare subito un riparo sicuro. La prudenza può sembrare eccessiva quando il temporale passa lontano, ma in presenza di fulmini aspettare troppo può ridurre drasticamente il tempo disponibile per mettersi al sicuro.
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