Raffaella Griggi è pronta a iniziare una nuova fase della propria carriera professionale assumendo la conduzione di Chi l’ha visto?, una delle trasmissioni più autorevoli e riconoscibili della televisione italiana. Da oltre trent’anni il programma rappresenta un punto di riferimento per il racconto della cronaca, delle persone scomparse e delle vicende umane che coinvolgono l’intero Paese. La direzione Approfondimenti Rai renderà ufficiale la nomina nelle prossime ore, aprendo così una nuova stagione per il programma di Rai3, che tornerà in onda il 23 settembre con una formula rinnovata e con un ruolo ancora più centrale affidato agli inviati storici anche durante gli approfondimenti in studio.
Un percorso professionale costruito sul lavoro sul campo
Nata a Genova nel 1973, Raffaella Griggi ha costruito la propria carriera attraverso un lungo cammino professionale caratterizzato da esperienza diretta, rigore e presenza costante nei luoghi in cui nascono le notizie. Muove i primi passi nel giornalismo lavorando nelle redazioni liguri di Repubblica, dove segue sia la cronaca sia lo sport. Successivamente sceglie le televisioni locali, un ambiente che le permette di affinare uno stile essenziale, preciso e sempre attento alla verifica dei fatti.
Uno dei momenti più significativi del suo percorso arriva durante il G8 di Genova del 2001. In quella circostanza racconta una delle pagine più difficili della storia italiana contemporanea e dimostra grande equilibrio nell’affrontare eventi particolarmente delicati. Questa esperienza contribuisce in maniera decisiva alla crescita della sua autorevolezza come cronista capace di lavorare con lucidità anche nei contesti più complessi.
Dalle emittenti nazionali all’ingresso nello storico programma
Dopo gli anni trascorsi nelle redazioni locali, Raffaella Griggi approda nelle principali reti televisive italiane. Lavora a Sky Tg24, prosegue il proprio percorso al TgLa7 diretto da Enrico Mentana, vive anche un’importante esperienza professionale a Mediaset e successivamente arriva su Rai1, dove partecipa a trasmissioni molto seguite come La vita in diretta e UnoMattina. Ogni nuova esperienza amplia il suo bagaglio professionale e consolida la sua reputazione nel mondo dell’informazione televisiva.
Nel 2017 entra nella squadra di Chi l’ha visto? e da quel momento segue numerosi casi di persone scomparse, delitti e vicende giudiziarie che catturano l’attenzione dell’opinione pubblica. Tra i lavori più apprezzati figurano l’intervista a Salvatore Parolisi dopo la scarcerazione, i servizi dedicati agli amanti diabolici, gli approfondimenti sull’omicidio di Giulia Cecchettin e il racconto del caso di Tatiana Tramacere, ritrovata dopo un lungo periodo durante il quale familiari e investigatori avevano perso ogni contatto con lei.
Uno stile giornalistico fondato su credibilità e rispetto
Il pubblico ha imparato a riconoscere il lavoro di Raffaella Griggi grazie a un approccio lontano dal sensazionalismo, capace di mettere sempre al centro la verifica delle informazioni, l’ascolto delle persone coinvolte e il rispetto della loro dignità. La giornalista racconta ogni vicenda con equilibrio, attenzione e sensibilità, qualità che le hanno consentito di conquistare la fiducia di molti telespettatori nel corso degli anni.
Anche il suo passato nello sport contribuisce a descriverne il carattere. Prima di dedicarsi completamente al giornalismo pratica la pallavolo fino alla Serie B, esperienza che le trasmette disciplina, determinazione, spirito di squadra e capacità di affrontare ogni sfida con impegno costante. Questi valori accompagnano ancora oggi il suo modo di lavorare e rappresentano una parte importante della sua identità professionale.
Una nuova stagione tra continuità e rinnovamento
La Rai sceglie Raffaella Griggi per raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli, affidandole la responsabilità di accompagnare il programma verso una nuova fase. La prossima edizione rafforzerà la redazione con l’arrivo di nuovi autori e inviati esperti e valorizzerà ancora di più il contributo di giornalisti già conosciuti dal pubblico come Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga e Veronica Briganti, che prenderanno parte con maggiore frequenza anche agli spazi di approfondimento in studio.
La scelta della Rai conferma la volontà di investire su un giornalismo autorevole, competente e profondamente legato ai valori del servizio pubblico. In un panorama televisivo che spesso privilegia la ricerca dell’impatto immediato, Raffaella Griggi porta un metodo basato su preparazione, empatia e credibilità. Proprio questo equilibrio tra esperienza, umanità e rigore potrebbe consentire a Chi l’ha visto? di proseguire il proprio percorso senza perdere l’identità che lo ha reso uno dei programmi più apprezzati della televisione italiana.
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