Le montagne e le architetture di Castelmezzano hanno accolto una nuova esperienza dedicata all’arte contemporanea e ai linguaggi visivi. Nel borgo della provincia di Potenza si è conclusa la residenza artistica internazionale “The Breath of Light”, iniziativa che ha coinvolto quattro gruppi di artisti provenienti da diversi Paesi e che ha regalato al pubblico una serie di proiezioni e installazioni capaci di dialogare con le rocce e con gli scorci delle Dolomiti Lucane. L’evento ha trasformato il paese in un suggestivo palcoscenico all’aperto, dove immagini, luci e suoni hanno creato un percorso immersivo che ha valorizzato il territorio attraverso forme espressive innovative.
“Ceneri di Pietra” conquista la giuria
La giuria ha assegnato il primo posto all’opera “Ceneri di Pietra”, realizzata dal duo composto da Livia Borzetti e Tatiana Egoshina. I componenti della commissione hanno apprezzato soprattutto la qualità artistica del progetto, la capacità di innovare il linguaggio visivo e la perfetta integrazione con il paesaggio naturale delle Dolomiti Lucane. Le proiezioni hanno avvolto pareti rocciose e edifici storici, offrendo ai visitatori uno spettacolo capace di fondere arte e natura in un’unica esperienza. Le immagini hanno dato nuova vita alle forme del borgo, creando un’atmosfera che ha esaltato l’identità del territorio e la sua straordinaria cornice paesaggistica.
Il dialogo tra artisti, comunità e paesaggio
Gli organizzatori hanno sottolineato che le opere hanno assunto un ruolo attivo all’interno del paesaggio di Castelmezzano, diventando parte integrante del contesto urbano e naturale. L’iniziativa ha favorito un dialogo continuo tra i creativi e la comunità locale, elemento che ha caratterizzato l’intero progetto. Il confronto con il territorio ha contribuito alla nascita di lavori profondamente legati ai luoghi e alle tradizioni del borgo.
Il sindaco Nicola Valluzzi ha evidenziato il significato culturale dell’iniziativa. “Il nostro obiettivo era offrire agli artisti uno spazio di libertà creativa, in cui il confronto con il territorio e con la comunità locale potesse generare opere autentiche e radicate nel luogo”. Le sue parole hanno confermato la volontà di costruire un percorso che unisca innovazione, identità e valorizzazione culturale.
Ad agosto torna il percorso tra luci, suoni e installazioni
L’esperienza non si fermerà con la conclusione della residenza artistica. Alla fine di agosto Castelmezzano ospiterà infatti una nuova settimana di appuntamenti durante la quale il pubblico potrà ammirare nuovamente tutte le opere realizzate. Per sette giorni le installazioni verranno proiettate ogni sera e offriranno uno spettacolo che coinvolgerà creativi digitali, light designer e sound designer provenienti da varie parti del mondo.
L’iniziativa punta a rafforzare il legame tra arte contemporanea e territorio e a proporre un modello culturale capace di attrarre visitatori e appassionati. Le Dolomiti Lucane, già note per la loro bellezza paesaggistica, aggiungono così una nuova dimensione creativa e confermano la vocazione di Castelmezzano come luogo d’incontro tra natura, cultura e sperimentazione artistica.
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