Con la conclusione della prima prova scritta, è arrivato anche il momento di verificare quanto le previsioni elaborate nei mesi precedenti si siano avvicinate alle scelte effettive del Ministero dell’Istruuzione e del Merito. Il confronto tra i sondaggi realizzati da Skuola.net e le tracce proposte ai candidati mostra un quadro fatto di conferme e sorprese. Da una parte gli studenti hanno dimostrato una notevole capacità di intuizione sui temi storici e civici, dall’altra hanno dovuto fare i conti con scelte letterarie e argomenti inattesi.
La Repubblica italiana rappresenta la previsione più centrata
La soddisfazione maggiore arriva dalla Tipologia B, dedicata al testo argomentativo. La presenza del discorso pronunciato da Giuseppe Saragat durante i lavori della Costituente ha confermato una delle ipotesi più accreditate tra gli studenti.
L’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e del referendum istituzionale figurava infatti tra gli argomenti più indicati dai maturandi. Secondo le rilevazioni di Skuola.net, circa la metà dei candidati immaginava che questo tema avrebbe trovato spazio nelle tracce ufficiali.
L’intuizione si è rivelata corretta e ha evidenziato quanto i temi legati all’educazione civica e ai valori costituzionali occupino ormai un posto centrale nella preparazione degli studenti.
Le scelte letterarie sorprendono gli studenti
La Tipologia A, dedicata all’analisi del testo, ha invece regalato le sorprese più grandi. Molti studenti puntavano su autori celebri e molto presenti nelle previsioni della vigilia.
I favoriti risultavano Giovanni Verga, Gabriele D’Annunzio e soprattutto Luigi Pirandello, considerato il candidato più probabile tra gli scrittori del Novecento.
Il Ministero ha invece seguito una strada diversa, proponendo Cesare Pavese nella veste di poeta con “Passerò per Piazza di Spagna”. Pochissimi studenti avevano immaginato questa possibilità e chi lo indicava lo associava principalmente alla narrativa.
La sorpresa più grande è arrivata però con Vitaliano Brancati. Lo scrittore siciliano, scelto con il brano “I piaceri”, non compariva praticamente nelle classifiche elaborate alla vigilia.
La previsione più pessimista trova conferma
Nonostante gli errori sui nomi degli autori, una parte consistente dei maturandi aveva previsto uno scenario molto particolare.
Circa il 35% degli studenti riteneva infatti che il Ministero avrebbe scelto uno scrittore poco frequente o addirittura mai proposto negli ultimi decenni.
Questa convinzione ha trovato piena conferma nelle tracce ufficiali e ha dimostrato che molti ragazzi avevano intuito la volontà di sorprendere la platea dei candidati.
I temi di attualità puntano sulla riflessione personale
Anche la Tipologia C ha preso una direzione diversa rispetto alle aspettative iniziali. Alla vigilia molti studenti immaginavano argomenti legati all’intelligenza artificiale oppure alle tensioni internazionali e ai conflitti in corso.
Il Ministero ha invece preferito concentrarsi su temi più interiori e legati alla crescita personale. Tra le proposte hanno trovato spazio l’Incanto, tratto da Wenke Husmann, e la Fatica, sviluppata attraverso un testo di Mario Calabresi.
Pur senza centrare con precisione gli argomenti, gli studenti avevano comunque espresso il desiderio di affrontare questioni capaci di stimolare una riflessione sui valori, sul futuro e sul significato dell’impegno personale.
Le tracce hanno quindi privilegiato una dimensione più profonda e meno legata alla cronaca quotidiana, rispondendo indirettamente alle richieste dei maturandi.
“È quasi sicuro che uscirà un autore mai proposto negli ultimi 26 anni o sconosciuto ai più”.
Questa previsione formulata da molti studenti prima dell’esame si è rivelata una delle più vicine alla realtà. Nel complesso, la Maturità 2026 ha premiato il fiuto dei candidati sui temi storici e civici, ma ha confermato anche la capacità del Ministero di sorprendere con scelte imprevedibili e lontane dai pronostici più diffusi.
Table of Contents

