Per anni settembre ha rappresentato soprattutto il momento del ritorno alla quotidianità, con le città che riprendevano ritmo dopo le ferie di agosto e le località turistiche che iniziavano lentamente a svuotarsi. I dati più recenti raccontano però una realtà diversa. Sempre più italiani scelgono infatti proprio settembre per concedersi una vacanza, trasformando quello che un tempo sembrava un mese di passaggio in una vera occasione per viaggiare. Nel 2025 oltre 10 milioni di italiani hanno scelto la seconda parte di settembre per una o più vacanze, secondo i dati diffusi da Confcommercio, mentre un’analisi Coldiretti/Ixè aveva stimato in 8,5 milioni gli italiani intenzionati a trascorrere almeno una parte delle ferie nel mese.
Il fenomeno non nasce soltanto dalla necessità di recuperare una vacanza saltata durante l’estate. Sempre più persone considerano settembre una scelta precisa, legata soprattutto alla ricerca di maggiore tranquillità e a una diversa qualità del tempo libero. Il 35% dei viaggiatori intervistati nel 2025 indicava proprio il minor affollamento e la convenienza economica tra le ragioni principali della scelta. Un altro 18% guardava invece alla presenza di sagre, spettacoli, manifestazioni culturali ed eventi locali che continuano ad animare molte destinazioni anche dopo la fine dell’alta stagione.
Prezzi più bassi e soggiorni più brevi
Uno degli elementi che rende settembre particolarmente interessante riguarda la possibilità di organizzare una vacanza con una spesa più contenuta rispetto ai periodi di maggiore affluenza. Secondo Coldiretti/Ixè, nel 2025 i prezzi di viaggi, soggiorni e attività ricreative potevano scendere fino al 30% con la conclusione di agosto, anche se naturalmente il risparmio varia in base alla destinazione, alla struttura e al momento della prenotazione.
La formula preferita da molti viaggiatori non coincide inoltre con la classica settimana di ferie. I dati di Confcommercio mostrano una forte presenza di soggiorni brevi: circa 6,4 milioni di persone hanno scelto vacanze di massimo due notti, mentre 1,8 milioni hanno programmato soggiorni fino a cinque pernottamenti. Una quota significativa, pari a circa 2,2 milioni di italiani, ha invece scelto settembre per una vacanza di almeno una settimana.
Questa distribuzione conferma una trasformazione nelle abitudini di viaggio. La vacanza non deve necessariamente coincidere con un lungo periodo di ferie concentrato in agosto. Può diventare un fine settimana al mare, una breve fuga in una città d’arte, qualche giorno in montagna oppure un soggiorno più lungo organizzato quando le temperature risultano più gradevoli.
Il mare resta protagonista, ma cambiano i ritmi
Il mare continua a rappresentare una delle principali attrazioni di settembre. La differenza rispetto ad agosto riguarda soprattutto il ritmo della vacanza. Le spiagge possono offrire maggiore tranquillità, le località turistiche affrontano una pressione inferiore e molte persone possono vivere il territorio senza la stessa intensità del periodo centrale dell’estate.
Nel 2025 il mare ha raccolto il 21% delle preferenze tra le destinazioni delle vacanze di settembre rilevate da Confcommercio. Subito dopo hanno trovato spazio le città d’arte, con il 13%, e le grandi città, con il 12%. La combinazione tra mare, cultura e turismo urbano mostra quindi un interesse sempre più diversificato.
Anche la scelta geografica conferma questa tendenza. Il 78% dei viaggiatori di settembre ha preferito rimanere in Italia, mentre sei persone su dieci hanno scelto comunque una destinazione al di fuori della propria regione. Tra le regioni più apprezzate figuravano Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Liguria, seguite da Sicilia, Trentino-Alto Adige e Abruzzo.
Dai social alla scelta della destinazione
Anche i social network contribuiscono a rendere settembre un mese sempre più presente nell’immaginario turistico. Instagram, TikTok e le piattaforme dedicate ai contenuti di viaggio mostrano infatti una comunicazione sempre più orientata verso esperienze fuori stagione: spiagge meno affollate, tramonti sul mare, borghi, percorsi nella natura, città d’arte e soggiorni brevi diventano soggetti particolarmente adatti a fotografie e video.
Non esistono però dati sufficienti per attribuire ai social una percentuale precisa delle partenze di settembre. Il loro ruolo appare soprattutto nella capacità di mostrare un modo diverso di vivere una destinazione. I contenuti dedicati ai viaggi fuori stagione insistono spesso sulla possibilità di evitare le folle, scoprire luoghi con maggiore calma e costruire esperienze più personali. Anche la comunicazione turistica sulle piattaforme digitali ha iniziato a considerare settembre un periodo strategico, associandolo a turismo, esperienze e nuove opportunità di viaggio.
Questa narrazione digitale incontra quindi una tendenza già evidente nei dati sul turismo. Il viaggiatore non cerca necessariamente soltanto il luogo più famoso o il periodo più tradizionale, ma vuole trovare una combinazione convincente tra prezzo, clima, tranquillità e qualità dell’esperienza.
Il turismo italiano si allunga fino a settembre
I numeri ufficiali confermano che il cambiamento non riguarda soltanto le intenzioni dei viaggiatori. Nel terzo trimestre del 2025 l’Italia ha registrato una crescita delle presenze turistiche complessive del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A settembre gli arrivi sono cresciuti dell’1,1%, mentre le presenze hanno segnato un aumento del 3,7%. Ancora più significativo appare il dato relativo agli stranieri, che a settembre hanno fatto registrare una crescita delle presenze del 5,5%.
Anche la domanda italiana ha mostrato segnali positivi. Nel mese di settembre le presenze dei clienti residenti sono cresciute dello 0,6% rispetto al 2024, dopo il calo registrato ad agosto. Il dato conferma quindi una progressiva distribuzione delle vacanze lungo l’anno.
Già nel 2025 **Bernabò Bocca**, presidente di Federalberghi, aveva sottolineato come agosto stesse perdendo parte della propria centralità a favore di giugno e settembre. La stessa **Marina Lalli**, presidente di Federturismo Confindustria, aveva evidenziato l’interesse crescente verso settembre, collegandolo ai prezzi più contenuti, al clima più favorevole e al minor affollamento.
La tendenza continua a trovare conferme anche nelle previsioni più recenti. Un’analisi SiteMinder diffusa nel giugno 2026 indica settembre come il mese destinato a registrare il picco della domanda turistica globale, mentre per l’Italia le prenotazioni complessive tra giugno e settembre risultano previste in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Settembre, dunque, non rappresenta più soltanto la coda dell’estate. Per una parte crescente dei viaggiatori è diventato un periodo scelto con consapevolezza, capace di unire mare, cultura, natura e città d’arte con una maggiore attenzione ai costi e alla qualità del soggiorno. La vecchia idea della vacanza concentrata esclusivamente ad agosto lascia progressivamente spazio a un calendario più flessibile, nel quale anche settembre può diventare il momento migliore per partire.
ExtraRem: tutto il resto, senza filtri.
Clicca qui per iscriverti al canale Whatsapp!
Table of Contents

