La possibilità di scegliere una targa personalizzata per la propria automobile o motocicletta continua a suscitare interesse tra gli automobilisti italiani. In molti Paesi, infatti, i proprietari possono selezionare combinazioni di lettere e numeri che richiamano il proprio nome, una data importante o una particolare passione. In Italia, invece, il sistema di immatricolazione segue una sequenza alfanumerica progressiva e non consente, nella pratica, la stessa libertà di scelta.
La normativa italiana contempla già questa possibilità. L’articolo 100, comma 8, del Codice della strada riconosce infatti all’intestatario della carta di circolazione la facoltà di chiedere una specifica combinazione alfanumerica per la targa di un’automobile o di una motocicletta. La disposizione, tuttavia, non basta da sola a rendere operativo il servizio: occorrono regole applicative e procedure amministrative che permettano agli uffici competenti di gestire le richieste.
La novità, quindi, richiede una precisazione importante. Sebbene la legge preveda espressamente la possibilità di scegliere una combinazione particolare, la procedura per ottenere una vera targa personalizzata non risulta attualmente operativa. Le informazioni disponibili alla fine di settembre 2026 confermano che manca ancora il necessario provvedimento attuativo. Di conseguenza, chi desidera una targa con una sequenza scelta personalmente non può ancora contare su un servizio ordinario che garantisca il rilascio del contrassegno richiesto.
Che cosa prevede il Codice della strada
L’articolo 100 del Codice della strada disciplina le targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi. Il comma 8 introduce la possibilità di richiedere una combinazione alfanumerica specifica, nel rispetto della sequenza prevista dal regolamento e delle modalità stabilite dall’amministrazione competente.
La norma attribuisce quindi all’intestatario della carta di circolazione la facoltà di presentare una richiesta, ma impone anche una verifica preliminare. L’ufficio competente deve controllare che la combinazione desiderata non risulti già utilizzata. Se la procedura diventerà pienamente operativa, il sistema dovrà consentire questa verifica prima di procedere con l’immatricolazione e con il rilascio dei documenti del veicolo.
La disposizione stabilisce inoltre che l’Istituto Poligrafico dello Stato provveda alla consegna delle targhe entro trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione. Questo termine, però, riguarda la fase prevista dalla norma e non significa che oggi gli automobilisti possano ottenere automaticamente una targa personalizzata presentando una semplice domanda.
Quali lettere e numeri si possono scegliere
Una targa personalizzata non può contenere qualsiasi parola o combinazione. Il sistema italiano deve garantire l’identificazione univoca del veicolo e mantenere caratteristiche uniformi per tutti i contrassegni. Per questo motivo, anche un eventuale servizio di personalizzazione deve rispettare precisi limiti alfanumerici, oltre alle regole relative alla forma, alle dimensioni, ai materiali e alla leggibilità.
Tra i vincoli indicati nelle ricostruzioni della normativa figurano l’esclusione delle lettere I, O, Q e U, che possono creare confusione nella lettura delle combinazioni, e il divieto di iniziare la sequenza con le lettere X, Y e Z. La scelta deve inoltre rispettare la struttura prevista per le targhe italiane: non si può quindi richiedere liberamente una scritta composta da qualsiasi numero di caratteri, come se si trattasse di un adesivo o di una targa decorativa.
Un automobilista potrebbe, in linea teorica, desiderare una sequenza che richiami le proprie iniziali, una data di nascita o un nome significativo. Tuttavia, la possibilità di indicare una combinazione preferita non equivale al diritto di ottenere esattamente quella sequenza. La disponibilità del codice, la conformità alle regole e l’effettiva operatività della procedura restano condizioni indispensabili.
Come presentare la richiesta e a chi rivolgersi
La procedura prevista dalla normativa individua nella Motorizzazione civile l’amministrazione competente per le operazioni di immatricolazione. In un sistema pienamente operativo, il richiedente dovrebbe fornire i propri dati, quelli del veicolo e la combinazione alfanumerica desiderata, seguendo le modalità stabilite dagli uffici competenti.
Prima di avviare una pratica, però, è fondamentale verificare con la Motorizzazione civile territoriale se esistano istruzioni aggiornate e se l’ufficio possa effettivamente accettare una domanda di questo tipo. In assenza delle disposizioni attuative necessarie, una richiesta informale o il pagamento di un servizio presso un intermediario non garantiscono l’assegnazione della combinazione desiderata.
Le agenzie di pratiche automobilistiche possono fornire informazioni sugli adempimenti amministrativi e sui costi dei servizi che offrono. È comunque opportuno chiedere una conferma esplicita sulla concreta possibilità di ottenere una targa personalizzata prima di sottoscrivere un incarico o versare denaro.
Quanto costa una targa personalizzata
Il costo rappresenta uno degli aspetti più delicati per chi vorrebbe scegliere una combinazione alfanumerica particolare. Le stime pubblicate negli anni indicano una spesa orientativa di circa 150 euro per una pratica gestita direttamente attraverso gli uffici competenti. Chi si rivolge a un’agenzia di pratiche automobilistiche potrebbe invece incontrare preventivi nell’ordine di 250-300 euro, in funzione dei servizi richiesti e degli eventuali oneri aggiuntivi.
Queste cifre, tuttavia, non costituiscono una tariffa ufficiale attualmente confermata per il rilascio di una targa personalizzata. La mancanza di una procedura operativa impedisce infatti di presentare tali importi come un prezzo definitivo valido per tutti gli automobilisti. Prima di effettuare qualsiasi pagamento, occorre quindi verificare quali prestazioni l’operatore possa realmente offrire e quali spese risultino applicabili.
È importante distinguere, inoltre, i costi di una normale immatricolazione da quelli che potrebbe comportare una richiesta di personalizzazione. Le tariffe ordinarie per immatricolare un veicolo comprendono diverse voci, che variano in base all’operazione e al tipo di mezzo. Non si possono quindi sommare automaticamente gli importi delle pratiche standard e presentarli come il prezzo ufficiale di una targa scelta dal proprietario.
La targa deve rispettare tutte le regole di identificazione
Anche qualora la procedura diventasse pienamente accessibile, la personalizzazione non consentirebbe di modificare liberamente l’aspetto della targa. Il contrassegno dovrebbe mantenere le caratteristiche previste dalla normativa, comprese dimensioni, colori, materiali rifrangenti e requisiti di leggibilità. L’obiettivo consiste nel consentire alle autorità di identificare il veicolo in modo rapido e senza ambiguità.
Gli automobilisti non possono quindi sostituire la targa ufficiale con un modello realizzato autonomamente, neppure quando riproduce una combinazione che desiderano utilizzare. L’articolo 100 vieta inoltre l’apposizione di iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare confusione nell’identificazione del mezzo. Una targa decorativa non sostituisce quella prevista per legge e non autorizza la circolazione del veicolo.
Quando sarà possibile scegliere davvero la propria targa
Il punto decisivo resta l’adozione delle disposizioni necessarie per rendere concretamente applicabile la facoltà prevista dal Codice della strada. La norma riconosce il principio della combinazione alfanumerica specifica, ma l’assenza di una procedura attuativa impedisce agli automobilisti di considerare la personalizzazione come un servizio già disponibile in modo ordinario.
Per chi desidera una targa con iniziali, numeri significativi o altre combinazioni particolari, la scelta più prudente consiste nel consultare gli aggiornamenti ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e chiedere informazioni alla Motorizzazione civile. Solo indicazioni amministrative aggiornate potranno chiarire se e quando gli uffici inizieranno ad accettare le richieste, quali documenti serviranno e quale tariffa si dovrà pagare.
In conclusione, la legge italiana contempla già la possibilità di richiedere una targa personalizzata, ma questo non significa che oggi sia possibile ottenerla semplicemente scegliendo lettere e numeri. Prima di parlare di una vera novità operativa, occorre attendere le regole applicative che consentiranno di trasformare la previsione normativa in un servizio concreto. Fino ad allora, le cifre circolate online devono essere considerate stime indicative e non un listino ufficiale per un servizio garantito.
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