L’Italia conquista il primo posto nel medagliere degli Europei di atletica di Birmingham e conclude una settimana straordinaria con un risultato che conferma il peso crescente dell’atletica azzurra nel panorama continentale. La squadra italiana chiude la rassegna con 22 medaglie complessive e precede la Gran Bretagna, padrona di casa, che termina con 19 podi. Il successo assume un valore ancora maggiore perché gli azzurri hanno dovuto affrontare una concorrenza particolarmente agguerrita e hanno mantenuto la pressione fino all’ultima gara del programma.
La giornata conclusiva ha regalato all’Italia il doppio colpo decisivo. Prima Larissa Iapichino ha conquistato l’oro nel salto in lungo con una misura di 7 metri esatti, poi la staffetta maschile 4×400 ha completato l’opera superando la Gran Bretagna proprio nella gara che ha chiuso gli Europei. Il pubblico dell’Alexander Stadium ha quindi assistito a un finale spettacolare, con gli azzurri capaci di resistere alla rimonta britannica e di difendere fino al traguardo il vantaggio necessario per conquistare il vertice della classifica.
Iapichino apre la strada all’oro decisivo
Larissa Iapichino ha affrontato la finale del salto in lungo con grande lucidità. La fiorentina ha trovato subito la misura di 7 metri netti, un risultato sufficiente per mettere in difficoltà le avversarie e mantenere la leadership fino alla conclusione. La britannica Jazmin Sawyers ha raggiunto 6,99 metri, mentre la francese Hilary Kpatcha si è fermata a 6,98. La differenza tra le prime tre atlete ha quindi riguardato soltanto pochi centimetri, ma quei centimetri hanno consegnato all’Italia un oro fondamentale.
Per Iapichino arriva così il primo oro in una grande rassegna internazionale all’aperto. La gara ha richiesto anche una notevole capacità di gestione, perché il vento ha condizionato diversi tentativi e ha provocato numerosi salti nulli, compresi quelli della tedesca Malaika Mihambo, tra le principali favorite della vigilia. L’azzurra ha invece trovato immediatamente il salto giusto e ha costruito proprio su quella prestazione il successo europeo.
Il risultato acquista ulteriore significato considerando il percorso compiuto dalla giovane atleta nel corso della stagione. A luglio, a Eugene, Iapichino aveva già riscritto il record italiano del salto in lungo con 7,12 metri, superando il precedente primato della madre Fiona May. A Birmingham è arrivato invece il titolo europeo, un altro passo importante nella crescita della campionessa italiana.
La 4×400 maschile firma il sorpasso finale
Dopo il successo di Iapichino, l’Italia aveva ancora bisogno di un risultato importante per chiudere definitivamente la corsa al primo posto. La risposta è arrivata dalla 4×400 maschile, protagonista di una finale combattuta fino agli ultimi metri. Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati hanno affrontato la Gran Bretagna senza perdere lucidità e hanno conquistato l’oro proprio davanti al pubblico di casa.
La prestazione della staffetta ha rappresentato il sigillo sul trionfo italiano. Sito ha dato una spinta importante alla squadra nella seconda frazione, mentre Mohamed Soudassi, ancora non ventenne, ha offerto una terza frazione di grande personalità. Nell’ultimo giro Lorenzo Benati ha dovuto gestire la rimonta britannica, ma non ha ceduto e ha tagliato il traguardo davanti agli avversari.
“È l’Italia più forte di sempre”, ha dichiarato il direttore tecnico Antonio La Torre, sottolineando il valore della spedizione azzurra. Il tecnico ha evidenziato anche la capacità del gruppo di reagire all’infortunio di Marcell Jacobs, che aveva dovuto interrompere il proprio percorso nella manifestazione. La squadra ha trasformato una difficoltà in una motivazione ulteriore, coinvolgendo tutti gli atleti e creando un clima di grande compattezza.
Battocletti domina il mezzofondo
Tra le grandi protagoniste dell’Europeo c’è senza dubbio Nadia Battocletti, capace di conquistare una straordinaria doppietta. La mezzofondista trentina ha vinto prima i 5000 metri e poi i 10.000 metri, confermandosi una delle atlete più forti del continente sulle distanze del mezzofondo. Nei 10.000 metri ha fermato il cronometro a 31’41″18 e ha aggiunto un secondo titolo europeo alla propria collezione.
La doppietta di Battocletti rappresenta uno dei momenti più importanti della spedizione italiana. L’azzurra ha affrontato entrambe le gare con grande controllo tattico, riuscendo a gestire le energie e a cambiare ritmo nei momenti decisivi. Il suo rendimento ha fornito all’Italia punti e medaglie preziose nella lunga corsa verso il primo posto nel medagliere.
Tamberi, Fabbri, Derkach, Stano e Fiorini: altri ori pesanti
Il successo italiano non nasce soltanto dalle ultime due gare. Nel corso della settimana Birmingham ha regalato agli azzurri numerosi risultati di altissimo livello. Gianmarco Tamberi ha conquistato l’oro nel salto in alto, tornando sul gradino più alto del podio europeo dopo una stagione complessa. Il campione italiano ha vissuto una serata particolarmente emozionante e ha celebrato il successo con la consueta energia, trasformando la vittoria in uno dei momenti più intensi dell’intera manifestazione.
Leonardo Fabbri ha invece confermato il proprio ruolo di protagonista nel getto del peso, mentre Dariya Derkach ha regalato un altro oro all’Italia nel salto triplo. Nel programma della marcia sono arrivati inoltre i successi di Massimo Stano e Sofia Fiorini nella maratona di marcia. Fiorini ha aggiunto al titolo anche il record del mondo nella specialità, rendendo ancora più prestigiosa la propria impresa.
La spedizione ha potuto contare anche su Andy Diaz, protagonista nel salto triplo, e su una serie di risultati che hanno distribuito il peso del medagliere tra diverse specialità. L’Italia ha quindi costruito il proprio primato attraverso una squadra competitiva in più settori, senza dipendere esclusivamente da una singola disciplina o da pochi campioni.
Argenti e bronzi completano il grande risultato
Accanto agli ori, gli azzurri hanno raccolto altri podi fondamentali. Pietro Riva ha conquistato l’argento nella maratona, mentre la squadra femminile ha ottenuto l’argento nella classifica a squadre della maratona grazie ai risultati di Rebecca Lonedo, Sofiia Yaremchuk e Giovanna Epis. La classifica a squadre ha sommato i tempi delle tre migliori italiane e ha garantito un altro risultato importante alla nazionale.
Nella marcia hanno conquistato l’argento Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai, mentre altri podi hanno ampliato il bottino azzurro. Nella 4×400 femminile hanno corso Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro, capaci di conquistare il bronzo. Coiro ha aggiunto così una medaglia alla propria settimana dopo aver stabilito anche il record italiano degli 800 metri.
Tra i protagonisti del resto della spedizione figurano inoltre Micol Majori, Matteo Sioli, Fausto Desalu, Andrea Cosi e Andrea Dallavalle, tutti capaci di contribuire al risultato complessivo dell’Italia nelle rispettive gare. Il medagliere racconta quindi la profondità della nazionale e la capacità degli azzurri di raccogliere risultati in pista, nei concorsi, nella marcia e nelle prove su strada.
La conferma dopo il trionfo di Roma
Il primo posto di Birmingham conferma il successo ottenuto dall’Italia agli Europei di Roma 2024. Due anni dopo il trionfo casalingo, gli azzurri hanno saputo ripetersi in trasferta, in una manifestazione organizzata nel Regno Unito e davanti a una Gran Bretagna determinata a conquistare il medagliere davanti al proprio pubblico.
Il risultato assume quindi un significato particolare. L’Italia non ha soltanto vinto una classifica: ha dimostrato di poter competere per il vertice europeo anche lontano da casa. La prestazione di Birmingham rafforza inoltre le ambizioni della squadra in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Antonio La Torre ha già indicato la strada verso il futuro, con l’obiettivo di trasformare l’entusiasmo di Birmingham in una nuova spinta verso Los Angeles 2028. Il direttore tecnico ha parlato anche della crescita delle nuove generazioni, citando Kelly Doualla e il futuro confronto nel salto in lungo con gli Inzoli, oltre al ritorno di Mattia Furlani.
Birmingham chiude dunque una settimana memorabile per l’atletica italiana. Gli azzurri terminano davanti a tutti con 22 medaglie, superano la Gran Bretagna e confermano il proprio ruolo di riferimento nell’atletica europea. Dall’oro di Nadia Battocletti alla vittoria di Gianmarco Tamberi, dai successi nella marcia fino al doppio colpo finale firmato da Larissa Iapichino e dalla 4×400 maschile, l’Italia ha trovato protagonisti diversi e risposte in quasi ogni settore. Il titolo più importante, alla fine, arriva proprio dal medagliere: gli azzurri sono primi in Europa.
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