L’Italia settentrionale e parte del Centro affrontano una nuova fase di forte maltempo, con temporali, nubifragi, frane, allagamenti, caduta di alberi, blackout e problemi alla viabilità. Le squadre dei vigili del fuoco hanno gestito circa mille interventi nelle aree maggiormente colpite, con la Lombardia tra le regioni che hanno registrato le situazioni più difficili. Piemonte, Toscana e Liguria hanno dovuto affrontare a loro volta numerose emergenze, mentre le autorità hanno mantenuto alta l’attenzione per il rischio di nuovi fenomeni intensi. La perturbazione ha così interrotto bruscamente la lunga fase di caldo e siccità che aveva caratterizzato gran parte dell’estate, trasformando in poche ore diversi territori in scenari di emergenza.
Nel Bergamasco evacuato un campeggio
La situazione più delicata ha riguardato Isola di Fondra, in alta Val Brembana, nel territorio della provincia di Bergamo. Nella notte i vigili del fuoco hanno evacuato 250 ospiti di un campeggio per proteggerli da due pericoli che incombevano contemporaneamente sulla struttura. A monte un movimento franoso minacciava l’area, mentre a valle il livello di un torrente continuava a salire. Gli escavatori hanno liberato una delle strade di accesso e hanno consentito alle squadre di soccorso di raggiungere il campeggio e completare l’evacuazione. Le operazioni si sono concluse senza feriti.
Il maltempo ha provocato difficoltà anche in diversi comuni della Bergamasca. Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino hanno affrontato problemi di collegamento e isolamento. A Schilpario, inoltre, il Soccorso alpino ha raggiunto e portato in salvo 18 ragazzi che si erano trovati in difficoltà a causa dell’ingrossamento di un torrente. In altre zone i vigili del fuoco hanno lavorato per rimuovere fango, massi e detriti, verificare la sicurezza degli edifici e riaprire le strade compromesse dalle precipitazioni.
Frane e ponti distrutti in Val Camonica
Nel Bresciano l’ondata di maltempo ha colpito con particolare intensità la Val Camonica. A Rino di Sonico, nel territorio di Sonico, due frane hanno distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia. Il collegamento aveva già chiuso al traffico in via precauzionale, ma la nuova frana ha aggravato ulteriormente la situazione. Le autorità hanno evacuato 81 persone: 57 sul versante di Rino di Sonico e 24 nella zona di Garda. Nessuna persona ha riportato ferite.
Più a valle, il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato di Malonno. I Gruppi operativi speciali dei vigili del fuoco hanno utilizzato mezzi per il movimento terra per contenere le acque e limitare le conseguenze sulle abitazioni e sulle infrastrutture. Anche Vione ha dovuto affrontare frane ed esondazioni. Nel frattempo le squadre hanno continuato a lavorare nelle aree interessate per eliminare il materiale trasportato dall’acqua e mettere in sicurezza le zone più esposte.
Problemi analoghi hanno interessato anche il Comasco. A Domaso l’esondazione di un torrente ha provocato la chiusura temporanea della Statale Regina sul lungolago. Le autorità hanno seguito con attenzione l’evoluzione dei livelli dei corsi d’acqua e hanno predisposto gli interventi necessari per ripristinare la viabilità. Anche in Valtellina e Valchiavenna i soccorritori hanno affrontato diverse criticità legate alle precipitazioni e all’innalzamento dei torrenti.
La Toscana travolta da temporali e fulmini
La Toscana ha registrato una delle fasi temporalesche più intense. Nella regione sono caduti circa 18mila fulmini, mentre il vento ha provocato la caduta di alberi e rami in numerose località. A Pescia una parte del muro dello stadio è crollata. A Viareggio un albero è finito sulle automobili parcheggiate in via Zanardelli, senza provocare feriti. A Empoli un grosso albero ha occupato la strada statale Tosco Romagnola, mentre in via Ridolfi il vento ha danneggiato un tetto e ha fatto cadere tegole sulla strada.
Le raffiche hanno raggiunto 103 chilometri orari a Montespertoli, confermando la notevole intensità dei fenomeni. A San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, centinaia di utenze hanno perso contemporaneamente elettricità e connessione internet. I vigili del fuoco e la protezione civile hanno ricevuto numerose richieste di intervento soprattutto per alberi caduti, elementi pericolanti, allagamenti e danni alle coperture degli edifici. Le squadre hanno inoltre continuato a gestire le richieste rimaste in attesa dopo la prima fase della perturbazione.
Il peggioramento ha coinvolto diverse province toscane, tra cui Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa. La perturbazione ha successivamente raggiunto anche le aree del Senese e del Grossetano. Le autorità hanno mantenuto alta l’attenzione anche in vista di nuove precipitazioni, soprattutto nelle zone già interessate dai temporali più intensi. Il rischio maggiore riguarda ora la possibilità che ulteriori piogge colpiscano territori già saturi d’acqua, aumentando la possibilità di nuovi allagamenti e smottamenti.
Liguria tra nubifragi, blackout e strade chiuse
Il maltempo ha colpito duramente anche la Liguria. Nell’entroterra genovese, tra Montoggio e Sant’Olcese, le precipitazioni hanno raggiunto valori particolarmente elevati. A Montoggio sono caduti 65,6 millimetri di pioggia in un’ora, mentre a Vicomorasso, nel territorio di Sant’Olcese, il pluviometro ha registrato 51,6 millimetri nello stesso intervallo. Temporali, grandinate e forti raffiche hanno accompagnato il passaggio delle celle temporalesche.
A Genova un blackout ha lasciato senza elettricità diversi quartieri, mentre l’acqua ha creato problemi alla viabilità e ad alcuni impianti semaforici. Lungo la costa, Arenzano ha dovuto affrontare una temporanea interruzione della circolazione nei pressi della galleria Pizzo. Ad Savona le autorità hanno disposto la chiusura temporanea dell’Aurelia in corrispondenza del ponte sul torrente Quiliano. Anche Cogoleto ha registrato allagamenti e disagi legati alle intense precipitazioni.
Il quadro ligure ha assunto dimensioni particolarmente significative anche sul fronte dell’attività elettrica: nella notte sono stati registrati decine di migliaia di fulmini sul territorio regionale, con una concentrazione molto elevata nell’area genovese. I vigili del fuoco hanno dovuto affrontare oltre 160 interventi nelle province di Genova e La Spezia, con il supporto di squadre arrivate dalla Toscana.
Piemonte sotto pressione per piogge e forti raffiche
Anche il Piemonte ha dovuto affrontare una nuova giornata di instabilità. Le squadre dei vigili del fuoco hanno gestito oltre 260 interventi, soprattutto per allagamenti, alberi caduti e danni alle coperture degli edifici. Le province di Torino, Novara e Vercelli hanno registrato alcune delle situazioni più problematiche. A Curino, nel Biellese, un temporale particolarmente intenso ha portato 164 millimetri di pioggia e raffiche superiori agli 80 chilometri orari, con alberi abbattuti, tegole divelte e interruzioni della corrente elettrica.
A Montanaro, nel Torinese, le strade hanno raccolto grandi quantità d’acqua, mentre a Comignano e Fontaneto d’Agogna, nel Novarese, i temporali hanno provocato ulteriori disagi. Il quadro meteorologico resta quindi caratterizzato da una forte instabilità, con nuove precipitazioni attese in diverse aree. Dopo il caldo intenso delle settimane precedenti, il passaggio repentino a temporali violenti ha riportato in primo piano il rischio idrogeologico, soprattutto nelle zone montane e collinari.
Un’ondata di maltempo che tiene alta l’allerta
La perturbazione ha quindi prodotto una lunga serie di emergenze lungo una vasta fascia del territorio italiano. Frane, esondazioni, allagamenti, blackout, alberi caduti e danni alle infrastrutture hanno richiesto un imponente lavoro da parte dei vigili del fuoco, della protezione civile e degli altri soccorritori. La Lombardia ha concentrato il maggior numero di interventi, ma anche Piemonte, Toscana e Liguria hanno registrato centinaia di richieste.
Le autorità continuano a monitorare soprattutto i corsi d’acqua e le aree già interessate da frane e smottamenti. Il rischio non riguarda soltanto i danni provocati dalla prima fase della perturbazione: nuove precipitazioni possono aggravare rapidamente le condizioni del terreno e dei torrenti. Per questo motivo resta fondamentale seguire gli aggiornamenti delle autorità locali e prestare particolare attenzione nelle zone montane, lungo i corsi d’acqua e nelle aree dove la viabilità presenta già criticità.
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