Le zanzare rappresentano ogni estate uno dei problemi più fastidiosi per milioni di persone, ma oggi la tecnologia potrebbe offrire una risposta completamente nuova. Una startup francese ha infatti realizzato un piccolo drone capace di individuare le zanzare femmina durante il volo e abbatterle con estrema precisione. Il progetto punta a limitare l’utilizzo di prodotti chimici e a offrire un sistema di controllo più selettivo e rispettoso dell’ambiente.
Il dispositivo si chiama LeSonar2 ed è stato sviluppato dalla startup Tornyol System. Il prototipo ha attirato l’attenzione del pubblico dopo la diffusione di un video che mostra il drone in azione mentre sorvola giardini e spazi aperti. La caratteristica più innovativa consiste nella capacità di colpire esclusivamente le zanzare femmina, responsabili delle punture e della trasmissione di numerose malattie, lasciando invece indisturbati gli altri insetti che svolgono un ruolo importante per l’ecosistema.
Una tecnologia che distingue perfino il sesso delle zanzare
Il cuore del progetto è rappresentato da un avanzato sistema sonar sviluppato dagli ingegneri francesi Alex Toussaint e Clovis Piedallu. Gli sviluppatori hanno scelto di non utilizzare telecamere tradizionali, considerate troppo pesanti e poco efficienti dal punto di vista energetico per un drone di dimensioni così contenute.
Il sistema sfrutta invece un array composto da 380 sensori ultrasonici che costruiscono una mappa tridimensionale dell’ambiente circostante. Questa tecnologia analizza la cosiddetta “firma micro-Doppler”, ovvero le minuscole variazioni di frequenza generate dal rapidissimo movimento delle ali degli insetti. Le ali delle zanzare vibrano infatti centinaia di volte ogni secondo e producono una sorta di impronta acustica che permette al drone di riconoscere la specie e perfino di distinguere il sesso dell’insetto.
Grazie a questo sistema il drone elimina soltanto le zanzare femmina, evitando di colpire insetti innocui o utili all’ambiente. L’obiettivo consiste quindi nel rendere il controllo delle zanzare molto più selettivo rispetto ai tradizionali trattamenti chimici, che spesso interessano indistintamente numerose specie.
Autonomia limitata ma funzionamento continuo
Nonostante le dimensioni molto compatte, LeSonar2 è stato progettato per operare in maniera quasi continua. La batteria garantisce circa tre minuti di autonomia operativa, ma il drone torna automaticamente alla propria base quando il livello di carica diminuisce.
Una volta raggiunta la stazione di ricarica, il sistema completa il ciclo in circa trenta minuti e riprende autonomamente le attività di pattugliamento. Tornyol System sta inoltre lavorando a un sistema automatico di sostituzione della batteria che potrebbe aumentare sensibilmente il tempo di funzionamento senza richiedere alcun intervento umano.
Questa soluzione consentirebbe di mantenere il drone operativo per molte più ore, rendendolo adatto alla protezione continuativa di giardini, cortili e altri spazi esterni.
Progetto open source e possibili applicazioni future
Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa riguarda la scelta dei suoi sviluppatori di rendere open source il dispositivo. Il drone LeSonar2 potrebbe quindi trovare impiego anche in altri ambiti grazie agli algoritmi di riconoscimento sviluppati durante il progetto.
La tecnologia sonar utilizzata per identificare gli insetti potrebbe infatti essere adattata a nuove applicazioni, aprendo la strada a ulteriori sistemi di monitoraggio e identificazione automatica in diversi settori tecnologici.
Quanto costa il drone contro le zanzare
Per la commercializzazione del dispositivo sono previste due diverse formule. La prima consiste in un abbonamento mensile dal costo di circa 50 dollari, pari a circa 43 euro, che comprende anche la sostituzione del drone in caso di guasto. In alternativa sarà possibile acquistare direttamente LeSonar2 al prezzo di 1.100 dollari, equivalenti a circa 965 euro.
Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare uno degli animali più pericolosi per l’uomo. Le zanzare possono infatti trasmettere numerose malattie e l’aumento delle temperature favorisce la diffusione di diverse specie anche in Europa. Per questo motivo soluzioni tecnologiche come quella sviluppata da Tornyol System potrebbero rappresentare un valido supporto nella gestione delle infestazioni, riducendo al tempo stesso il ricorso ai pesticidi, sempre più soggetti a limitazioni da parte delle normative ambientali.
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