Il proffee, termine che nasce dall’unione delle parole “protein” e “coffee”, rappresenta una delle tendenze alimentari che negli ultimi anni hanno registrato la crescita più rapida. Nato inizialmente sui social network attraverso video che mostravano ricette casalinghe a base di caffè freddo, ghiaccio e proteine in polvere, oggi questo prodotto ha superato la fase della semplice curiosità online e occupa uno spazio sempre più importante nel mercato delle bevande funzionali.
L’interesse dei consumatori ha spinto numerose aziende a sviluppare una vasta gamma di prodotti dedicati. Oltre alle classiche proteine in polvere da aggiungere al caffè, oggi esistono bevande già pronte da bere, miscele aromatizzate, versioni vegetali e formulazioni che includono ingredienti aggiuntivi pensati per il benessere, come prebiotici, adattogeni e L-teanina. Il fenomeno dimostra come un semplice trend digitale possa trasformarsi in una vera opportunità commerciale, con un’offerta sempre più articolata destinata a pubblici differenti.
Un mercato in crescita anche nel nostro Paese
Anche l’Italia registra una crescita dell’interesse verso il proffee, pur con caratteristiche diverse rispetto ad altri mercati internazionali. La presenza di questi prodotti rimane infatti concentrata soprattutto nei negozi di integratori, nelle farmacie, nelle parafarmacie, negli e-commerce e in alcune catene della grande distribuzione particolarmente attente al settore sportivo e nutrizionale.
L’offerta comprende prevalentemente bevande proteiche aromatizzate al caffè oppure preparati in polvere che combinano proteine del latte o di origine vegetale con estratti di caffè. Molti produttori propongono questi articoli come supporto nutrizionale, soprattutto per chi pratica attività fisica o cerca uno spuntino ricco di proteine, più che come semplice alternativa al tradizionale espresso. Il comparto continua comunque a espandersi e riflette il crescente interesse dei consumatori verso gli alimenti funzionali, cioè quei prodotti che cercano di coniugare gusto e specifiche caratteristiche nutrizionali.
Gli esperti invitano a non seguire ogni moda alimentare
Accanto alla crescita commerciale, molti specialisti richiamano l’attenzione sulla necessità di affrontare questi fenomeni con spirito critico. Niccolò Meroni, biologo nutrizionista, sottolinea che numerose tendenze alimentari nascono e si diffondono sui social grazie a persone prive di competenze scientifiche e nutrizionali. «Rimango sempre sull’attenti quando iniziano a diffondersi comportamenti di natura alimentare sui social in quanto, spesso, vengono spinti da persone con nessuna competenza medica e nutrizionale», osserva l’esperto.
Secondo Meroni, particolare attenzione deve riguardare bambini e adolescenti, che risultano più esposti all’influenza dei contenuti pubblicati sulle piattaforme digitali. L’esperto ricorda che le principali raccomandazioni internazionali indicano l’assenza di assunzione di caffeina nei bambini sotto i dodici anni, mentre tra i dodici e i diciotto anni suggeriscono di non superare i 100 milligrammi al giorno, una quantità che corrisponde indicativamente a una o due tazzine di espresso oppure a una bevanda energetica.
Caffeina e proteine: perché occorre evitare gli eccessi
Gli specialisti ricordano che un consumo elevato di caffeina può influire sulla qualità del sonno, aumentare gli stati d’ansia e incidere sul comportamento, soprattutto durante l’adolescenza. Diverse ricerche scientifiche hanno inoltre evidenziato un’associazione tra l’abuso di bevande ad alto contenuto di caffeina e un peggioramento di alcuni aspetti della salute mentale nei giovani. Per questo motivo gli esperti consigliano ai genitori di prestare particolare attenzione al consumo di prodotti che contengono caffeina, soprattutto quando risultano facilmente reperibili e gradevoli al gusto.
Anche sul fronte delle proteine emerge un messaggio chiaro. «Basandoci sulle abitudini alimentari medie della popolazione italiana, è difficile incorrere in un deficit proteico per bambini e adolescenti», ricorda Niccolò Meroni, evidenziando come nella maggior parte dei casi una dieta equilibrata riesca già a fornire il fabbisogno necessario senza ricorrere a integrazioni specifiche.
Una tendenza destinata a evolversi
Il proffee continua quindi a rappresentare uno dei segmenti più dinamici del mercato delle bevande funzionali. La sua crescita conferma l’influenza sempre maggiore dei social network sulle abitudini alimentari e sulle strategie dell’industria del food & beverage, che trasforma rapidamente le mode digitali in prodotti distribuiti su larga scala. Allo stesso tempo, medici e nutrizionisti invitano i consumatori a distinguere tra marketing e reali necessità nutrizionali, ricordando che nessuna tendenza può sostituire un’alimentazione varia, equilibrata e costruita sulle esigenze della singola persona.
Table of Contents

